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Circolare n. 05/2023: Definizione agevolata delle rateizzazioni in corso degli avvisi bonari e Rottamazione quater delle cartelle di pagamento (Legge di Bilancio 2023).

1. definizione agevolata delle rateizzazioni in corso riferite ai c.d. “avvisi bonari”

La Legge di Bilancio 2023[1] ha previsto la possibilità di definire in via agevolata gli avvisi bonari emessi dall’Agenzia delle Entrate a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (comunicazioni di irregolarità ex art. 36-bis del DPR n. 600 del 1973 e 54-bis del DPR n. 633 del 1972) per le quali, alla data del 1° gennaio 2023, sia regolarmente in corso il pagamento rateale.

La riduzione delle sanzioni dovute

L’agevolazione consiste nella riduzione delle sanzioni ancora dovute, che sono ricalcolate in misura pari al 3% dell’imposta che residua dopo aver considerato i versamenti rateali (indicati con codice tributo 9001) eseguiti fino al 31 dicembre 2022.

Pertanto la definizione agevolata si realizza con il pagamento degli importi residui a titolo di imposte, contributi previdenziali, interessi e somme aggiuntive, nonché con il pagamento delle sanzioni calcolate nella misura del 3 per cento delle residue imposte non versate o versate in ritardo.

Cosa si intende per “rateazioni in corso al 1° gennaio 2023

Per rateazioni in corso al 1° gennaio 2023 si intendono le rateazioni regolarmente intraprese in anni precedenti (a prescindere dal periodo d’imposta), per le quali, alla medesima data, non si è verificata alcuna causa di decadenza.  

Si rammenta che la decadenza dalla rateizzazione può avvenire in una delle seguenti ipotesi:

  • quando la prima rata non viene pagata entro 37 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità (30 giorni previsti per il pagamento + 7 di “lieve ritardo”) oppure entro 97 giorni dalla ricezione da parte dell’intermediario abilitato del preavviso telematico di irregolarità (90 giorni + 7 di “lieve ritardo”);
  • per insufficiente versamento di una qualsiasi rata per una frazione superiore al 3% o, in ogni caso, a 10.000 Euro;
  • se non si paga una rata diversa dalla prima entro la scadenza della rata successiva.

Modalità di pagamento del debito residuo

Il pagamento dell’importo residuo può avvenire in unica soluzione o in forma rateale, proseguendo i versamenti secondo le scadenze previste dal piano di rateazione originariamente definito. È possibile, inoltre, estendere fino a un massimo di 20 rate trimestrali i piani di rateazione inizialmente impostati su un numero inferiore di rate.

In ogni caso, gli interessi di rateazione (codice tributo 9002) devono essere ricalcolati rispetto al nuovo importo (ridotto) delle rate residue, applicando il tasso annuo del 3,5%, dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione fino alla data di versamento di ciascuna rata.

Per agevolare i contribuenti nella determinazione dell’importo residuo da versare, con sanzioni ridotte, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile usufruire di un apposito foglio di calcolo. La predisposizione dei nuovi modelli F24 relativi alle rate residue rimane tuttavia un’incombenza a carico del contribuente.   

L’attività di assistenza e supporto offerta dallo Studio

Qualora foste interessati a beneficiare dell’agevolazione sopradescritta, lo Studio si propone di fornirvi tutta l’assistenza necessaria per i) la verifica della sussistenza dei requisiti necessari, ii) la rideterminazione delle sanzioni dovute e degli interessi di rateazione, iii) la predisposizione dei nuovi modelli F24 delle rate residue.  

A tal fine, Vi chiediamo cortesemente di farci avere, anche attraverso il Vostro collaboratore di riferimento all’interno dello Studio, copia degli avvisi bonari che intendete definire in via agevolata, copia dei relativi piani di ammortamento e delle quietanze di versamento riferite alle rate che sono state versate alla data del 1° gennaio 2023.

Una volta che tali documenti saranno nella nostra disponibilità, sarà nostra cura verificare la sussistenza delle condizioni per beneficiare dell’agevolazione, effettuare una simulazione del risparmio che potreste ottenere, e farvi avere tempestivamente una nostra proposta di incarico professionale per procedere con le attività successive.

Oltre al Vostro collaboratore di riferimento all’interno dello Studio, potrete rivolgere eventuali richieste e/o chiarimenti anche alla sig.ra Federica Meroni (e-mail: federica.meroni@studiomrp.it).

2. rottamazione quater delle cartelle di pagamento

La legge di Bilancio 2023 ha altresì introdotto la Definizione agevolata (“Rottamazione-quater”) dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

I vantaggi dell’agevolazione

La misura prevede la possibilità per il contribuente di estinguere i debiti relativi ai carichi definibili, versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Non devono quindi essere corrisposte le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggi.

Per quanto riguarda i debiti relativi ai carichi riguardanti le sanzioni per violazioni del Codice della strada, nonché le altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali), l’accesso alla misura agevolativa prevede, invece, che non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi[2].

I carichi definibili

La Rottamazione-quater riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 inclusi quelli:

  • contenuti in cartelle non ancora notificate;
  • interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione;
  • già oggetto di una precedente “Rottamazione” anche se decaduta dalla misura agevolativa per il      mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del precedente piano di pagamento.

Modalità e termine di presentazione della domanda

La domanda di adesione alla Definizione agevolata deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione[3] entro il 30 aprile 2023.

Modalità e termini di pagamento

Gli importi dovuti a seguito di definizione agevolata possono essere versati:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2023;
  • oppure, in un numero massimo di 18 rate (5 anni) consecutive, di cui le prime due con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre 2023. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. La prima e la seconda rata saranno pari al 10% delle somme complessivamente dovute a titolo di Definizione agevolata, le restanti rate invece saranno di pari importo[4].

In caso di omesso ovvero insufficiente o tardivo versamento, superiore a cinque giorni, dell’unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento, la Definizione agevolata risulta inefficace e i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

L’attività di assistenza e supporto offerta dallo Studio

Anche in questo caso lo Studio offre il proprio supporto per fonirVi completa assistenza in tutti i passaggi della procedura, dalla verifica dei carichi definibili sino alla predisposizione e trasmissione delle domande telematiche.

Qualora foste interessati, oltre al Vostro collaboratore di riferimento all’interno dello Studio, potrete rivolgere eventuali richieste e/o chiarimenti anche all’avv. Chiara Fanelli (e-mail: chiara.fanelli@studiomrp.it).

                                                                                   * * *

[1] L. 29 dicembre 2022 n. 197

[2] compresi quelli di cui all’art. 27, sesto comma, della Legge n. 689/1981 (cosiddette “maggiorazioni”), quelli di mora di cui all’art. 30, comma 1, del DPR n. 602/1973 e di rateizzazione, nonché le somme dovute a titolo di aggio.

[3] https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/domanda-di-adesione/.

[4] Il pagamento rateizzato prevede l’applicazione degli interessi al tasso del 2 per cento annuo, a decorrere dal 1° agosto 2023.

Circolare n. 09/2024: Scadenze fiscali e previdenziali mese di maggio 2024

Di seguito si trasmette un promemoria delle principali scadenze fiscali e previdenziali ordinarie previste per il prossimo mese di dicembre. Mercoledì 1 Giovedì 2 Venerdì 3   Lunedì 6 Martedì 7 Mercoledì 8 Giovedì 9 Venerdì 10     Lunedì 13 Martedì 14 Mercoledì 15 Giovedì 16 Venerdì 17 Ritenute: versamento codici 1040-1001-1012Iva: versamento Iva […]

Circolare n. 08/2024: Blocco delle compensazioni dei crediti d’imposta per investimenti “Transizione 4.0”

Con riferimento ai nuovi adempimenti necessari per poter utilizzare in compensazione i crediti d’imposta riferiti ad investimenti in beni strumentali “4.0” di cui abbiamo trattato nella nostra circolare n. 07/2024, il 12 aprile scorso l’Agenzia delle Entrate ha disposto la sospensione dell’utilizzo in compensazione dei relativi codici tributo. In particolare, il blocco è stato disposto: […]

Circolare n. 07/2024:   Nuovi obblighi di comunicazione per l’utilizzo dei crediti d’imposta

Lo scorso 30 marzo sono entrati in vigore i nuovi obblighi di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per poter utilizzare i crediti d’imposta relativi agli investimenti in beni “4.0” e all’attività di Ricerca & Sviluppo[1]. In particolare, la norma prevede che siano inviate le seguenti comunicazioni: Periodo di riferimento dell’agevolazione […]

Circolaren. 06/2024: Scadenze fiscali e previdenziali mese di aprile 2024

Di seguito si trasmette un promemoria delle principali scadenze fiscali e previdenziali ordinarie previste per il mese di aprile. Lunedì 1 Martedì 2 Mercoledì 3 Giovedì 4 Venerdì 5   Lunedì 8 Martedì 9 Mercoledì 10 Giovedì 11 Venerdì 12     Lunedì 15 Martedì 16 Mercoledì 17 Giovedì 18 Venerdì 19 Ritenute: versamento codici […]