Con un comunicato stampa[1] diffuso nella serata dello scorso 27 novembre, il MEF ha ufficializzato la proroga del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi ordinariamente in scadenza il 30 novembre[2] di ogni anno.
Chi può beneficiare della proroga
In attesa del testo di legge definitivo, il rinvio del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte è previsto esclusivamente per le persone fisiche titolari di partita Iva che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavo o compensi di ammontare non superiore a 170.000 Euro.
In altre parole, non potranno beneficiare della proroga:
- Le persone fisiche titolari di partita IVA che nel 2023 hanno dichiarato ricavi o compensi di importo superiore a 170.000 Euro;
- Le persone fisiche non titolari di partita IVA;
- I soggetti diversi dalle persone fisiche (società di persone, società di capitali, ENC).
Quali sono gli acconti rinviati
Il comunicato stampa fa espresso riferimento al “secondo acconto delle imposte sui redditi”.
È dunque ragionevole prevedere che possano essere rinviati i versamenti dovuti a titolo di:
- IRPEF
- Addizionali IRPEF
- Cedolare secca
- Imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti forfettari
- IVIE
- IVAFE.
Sono invece espressamente esclusi i contributi previdenziali e assistenziali e i premi INAIL.
Quali sono gli acconti rinviati
Il comunicato stampa fa espresso riferimento al “secondo acconto delle imposte sui redditi”.
È dunque ragionevole prevedere che possano essere rinviati i versamenti dovuti a titolo di:
- IRPEF
- Addizionali IRPEF
- Cedolare secca
- Imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti forfettari
- IVIE
- IVAFE.
Sono invece espressamente esclusi i contributi previdenziali e assistenziali e i premi INAIL.
A quando vengono rinviati i versamenti
I versamenti ordinariamente dovuti entro il prossimo 02 dicembre vengono rinviati al 16 gennaio 2025, con la possibilità di pagare quanto dovuto in unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo (da gennaio a maggio 2025).
* * *
Lo Studio resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
[1] Comunicato stampa n. 136 del 27 novembre 2024
[21] Per il 2024 la scadenza era originariamente spostata al 2 dicembre in quanto il 30 novembre è sabato


