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Circolare n. 01/2024:   Modalità di compensazione del credito IVA  

Con l’inizio del nuovo anno, ci sembra utile ricordare quali siano le regole da osservare per l’utilizzo in compensazione del credito IVA maturato al 31 dicembre 2023.

In particolare, detto importo può essere utilizzato in compensazione già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2024 ma solo fino al limite massimo di 5.000 Euro.

L’eventuale credito eccedente potrà invece essere utilizzato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA e soltanto se sulla stessa verrà apposto il visto di conformità da parte di un professionista abilitato.

In alternativa all’apposizione del visto, è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dall’organo incaricato di effettuare il controllo contabile; solo i contribuenti “virtuosi”, ovvero quelli che hanno ottenuto un punteggio ISA relativo al periodo d’imposta 2022 pari almeno ad 8, possono compensare fino a 50.000 Euro di credito Iva senza l’apposizione del visto di conformità.

Si ricorda poi che in tutti i casi di utilizzo in compensazione di un credito tributario, il pagamento del modello F24 dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche (Fisconline/Entratel) e non è consentito l’utilizzo dell’home banking.

Da ultimo, si ricordano[1]:

  •           il divieto di compensazione dei crediti erariali in presenza di debiti superiori a 1.500 Euro per i quali sia scaduto il termine di pagamento[2];
  •           la possibilità di pagare, anche in parte, le somme iscritte a ruolo tramite compensazione.

Attenzione! La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto, a partire dal 1° luglio 2024, un divieto assoluto di compensazione in presenza di ruoli scaduti per un ammontare complessivo superiore a 100.000 Euro[3].

Dal dettato letterale della norma, peraltro, pare che in questo caso non sia nemmeno possibile compensare l’eventuale eccedenza di credito rispetto alle somme iscritte a ruolo.

In altre parole, se un contribuente disponesse di un credito di 300.000 Euro ma risultassero a suo carico somme iscritte a ruolo per 120.000 Euro, dal 1° luglio prossimo si vedrà impedita la compensazione dell’intero credito e non solo per l’importo di 120.000 Euro.


[1] Cfr. art. 31 DL 78/2010

[2] La sanzione prevista, nel caso di mancata osservazione del divieto, è pari al 50% dell’importo indebitamente compensato.

[3] Cfr. art. 1 c. 94 L. 213/2023

Circolare PG 01/2024: Esonero lavoratrici madri anni 2024-2026.

L’INPS, con la circolare n. 27 del 31 gennaio 2024, ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione dell’esonero riservato alle lavoratrici madri, dipendenti di datori di lavoro sia pubblici che privati, anche non imprenditori, con l’esclusione dei soli rapporti di lavoro domestico. Il beneficio è riservato alle titolari di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, […]

Circolare n. 02/2024: Scadenze fiscali e previdenziali mese di febbraio 2024

Di seguito si trasmette un promemoria delle principali scadenze fiscali e previdenziali ordinarie previste per il mese di febbraio. Giovedì 1 Venerdì 2   Lunedì 5 Martedì 6 Mercoledì 7 Giovedì 8 Venerdì 9     Bonus pubblicità: termine per l’invio della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti fatti nel 2023 per i quali si vuole […]

Circolare n. 01/2024:   Modalità di compensazione del credito IVA  

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Circolare n. 26/2023:   Contribuenti forfettari ed enti non commerciali – obbligo di utilizzo della fatturazione elettronica

L’1 gennaio 2024 entrerà in vigore l’obbligo generalizzato di emissione delle fatture in formato elettronico per tutti i contribuenti minimi[1] e forfettari[2] e per gli enti non commerciali che applicano le disposizioni della L. 398/1991. Di fatto, a partire dal prossimo anno, tutte le fatture emesse da un soggetto titolare di partita Iva italiana dovranno […]