circolari

Circolare n. 26/2024: Proroga secondo acconto imposte

Con un comunicato stampa[1] diffuso nella serata dello scorso 27 novembre, il MEF ha ufficializzato la proroga del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi ordinariamente in scadenza il 30 novembre[2] di ogni anno.


Chi può beneficiare della proroga

In attesa del testo di legge definitivo, il rinvio del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte è previsto esclusivamente per le persone fisiche titolari di partita Iva che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavo o compensi di ammontare non superiore a 170.000 Euro.

In altre parole, non potranno beneficiare della proroga:

  • Le persone fisiche titolari di partita IVA che nel 2023 hanno dichiarato ricavi o compensi di importo superiore a 170.000 Euro;                                 
  • Le persone fisiche non titolari di partita IVA;
  • I soggetti diversi dalle persone fisiche (società di persone, società di capitali, ENC). 

Quali sono gli acconti rinviati

Il comunicato stampa fa espresso riferimento al “secondo acconto delle imposte sui redditi”.

È dunque ragionevole prevedere che possano essere rinviati i versamenti dovuti a titolo di:

  • IRPEF
  • Addizionali IRPEF
  • Cedolare secca
  • Imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti forfettari
  • IVIE
  • IVAFE.

Sono invece espressamente esclusi i contributi previdenziali e assistenziali e i premi INAIL.

Quali sono gli acconti rinviati

Il comunicato stampa fa espresso riferimento al “secondo acconto delle imposte sui redditi”.

È dunque ragionevole prevedere che possano essere rinviati i versamenti dovuti a titolo di:

  • IRPEF
  • Addizionali IRPEF
  • Cedolare secca
  • Imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti forfettari
  • IVIE
  • IVAFE.

Sono invece espressamente esclusi i contributi previdenziali e assistenziali e i premi INAIL.

A quando vengono rinviati i versamenti

I versamenti ordinariamente dovuti entro il prossimo 02 dicembre vengono rinviati al 16 gennaio 2025, con la possibilità di pagare quanto dovuto in unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo (da gennaio a maggio 2025).

* * *

Lo Studio resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.


[1] Comunicato stampa n. 136 del 27 novembre 2024

[21] Per il 2024 la scadenza era originariamente spostata al 2 dicembre in quanto il 30 novembre è sabato