Scade a fine anno il termine per edificare le aree rivalutate

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La Legge 266/2005 prevedeva la possibilità per le imprese di rivalutare le aree edificabili pagando un'imposta sostitutiva del 19%. Una volta osservato tale onere, poi, i maggiori valori sarebbero stati riconosciuti solamente se i terreni fossero stati edificati entro il 31/12/2010 (termine poi prorogato fino al 31/12/2015).

Qualora tale vincolo temporale non fosse rispettato, a partire dall'1 gennaio 2016 i terreni torneranno ad assumere il loro valore "storico" ante rivalutazione e alle imprese verrà riconosciuto un credito d'imposta pari all'imposta sostitutiva versata. Tale credito sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24 a partire dal nuovo anno.

Si ricorda che se la società avesse interesse a mantenere il valore fiscale più elevato, sarà possibile optare per una nuova rivalutazione ex L. 342/2000 per la quale i termini dovrebbero essere riaperti dalla Legge di Stabilità 2016.

Un'alternativa potrebbe infine essere l'assegnazione agevolata dei beni ai soci (sempre prevista dalla Legge di Stabilità 2016 al momento non ancora in vigore) che comporta una riduzione del carico fiscale sulla plusvalenza realizzata in capo alla società.