Note di credito verso esportatori abituali con marca da bollo

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Il combinato disposto dell'art. 6 della Tabella B allegata al DPR 642/2 e dell'art. 13 della Tariffa, parte I allegata al medesimo decreto, stabilisce che qualora venga emessa una nota di credito nei confronti di un esportatore abituale di importo superiore a 77,47 Euro, sulla stessa è necessario che il fornitore applichi la marca da bollo.

Tuttavia, l'art. 15 della Tabella B allegata sempre al DPR 642/72, prevede una specifica esenzione dall'imposta di bollo nel caso di "fatture emesse in relazione ad esportazioni di merci".

Conseguentemente, sulla base di tale assunto, la Risoluzione Ministeriale del 22/7/1975 n. 432734, ha affermato che non sono soggette ad imposta di bollo le fatture e gli altri documenti relativi a forniture effettuate nei confronti di esportatori abituali purché sui medesimi documenti sia espressamente indicato che la merce è destinata all'esportazione. 

Tale orientamento non sembra però convincente. 

Al contrario, sembra più ragionevole la circolare 1 agosto 1973 n. 415755 che si esprime in senso contrario, affermando quindi la necessità di apporre su detti documenti la marca da bollo.

Come giustamente osservato dall'Amministrazione Finanziaria, infatti, nel momento in cui emette fattura senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 8 c. 1 lettera c) del DPR 633/72, il fornitore non ha modo di verificare l'effettiva destinazione all'esportazione della merce, facendo venir meno la causa di esenzione dall'applicazione dell'imposta di bollo.