LE NUOVE SANZIONI PER I FORNITORI DEGLI ESPORTATORI ABITUALI

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A seguito dell'entrata in vigore del decreto semplificazioni che ha modificato la disciplina delle lettere d'intento, sono state introdotte sanzioni specifiche anche a capo del fornitore dell'esportatore abituale. Nel caso in cui questi, infatti, emetta la fattura non imponibile ai sensi dell'art. 8 c. 1 lettera c) del DPR 633/72 senza aver osservato gli obblighi a suo carico (ricezione della lettera d'intento inviata dall'esportatore abituale e verifica dell'effettiva avvenuta comunicazione) sono le seguenti: - Mancato ricevimento della lettera d’intento o mancata trasmissione da parte dell’esportatore abituale all’AE: il fornitore dovrà versare la sanzione che va dal 100 al 200% dell’imposta dovuta e non esposta in fattura oltre al pagamento dell'imposta stessa. - Emissione della fattura non imponibile prima del ricevimento della lettera d’intento (che viene quindi trasmessa all’Agenzia delle Entrate in un momento successivo rispetto all’emissione della fattura): il fornitore dovrà versare la sanzione che va dal 100 al 200% dell’imposta dovuta e non esposta in fattura ma non sarà tenuto al pagamento dell'imposta.