In arrivo le sanzioni per chi non si dota di POS

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Il DL 179/2012 ha introdotto, a partire dal 30 giugno 2014, l'obbligo per coloro che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi (anche professionali) di accettare pagamenti elettronici qualora il corrispettivo dovuto sia superiore a 30 Euro; tuttavia, non erano previste particolari sanzioni in caso di mancato rispetto di tale onere.

Il Ddl 1747, presentato al Senato lo scorso 22 gennaio, cerca di porre rimedio a tale mancanza, prevedendo sia delle sanzioni a carico di chi non si adegua alle disposizioni in esame, sia delle agevolazioni per chi invece l'ha fatto.

In particolare, il Disegno di Legge prevede:

  • La riduzione delle commissioni bancarie
  • La detrazione dall’imponibile fiscale del costo di ogni transazione eseguita tramite POS
  • L’irrogazione di una sanzione pecuniaria che va da 500 a 1000 euro oltre all’eventuale sospensione dell’attività in caso di mancata dotazione di POS.
Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, la sanzione viene irrogata a seguito di una segnalazione fatta dal cliente alla Guardia di Finanza.
Entro 60 giorni dalla notifica dell'atto di erogazione delle sanzioni, il contribuente è tenuto a comunicare all'ufficio l'adozione del POS; in caso contrario verrà erogata un'ulteriore sanzione di 1.000 Euro e, se anche entro i successivi 30 giorni non ci si adegua alla normativa, può essere disposta la sospensione dell'attività.