Gli adempimenti delle operazioni con San Marino

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Le operazioni sia attive che passive svolte con controparti sanmarinesi sono soggette ad una particolare disciplina dovuta al fatto che San Marino è considerato uno stato extracomunitario nonostante non esistano barriere doganali né con l’Italia né con altri Paesi europei.

Nello specifico, la procedura da seguire nel caso di operazioni passive prevede i seguenti adempimenti:

  • Cessioni di beni da operatore sanmarinese a operatore italiano à il contribuente italiano non emette autofattura ma integra il documento ricevuto dal fornitore residente a San Marino e lo annota sia sul registro Iva vendite che sul registro Iva acquisti. Pur non esistendo un termine entro il quale deve pervenire la fattura originale del cedente, la dottrina sostiene sia ragionevole considerare quale termine ultimo i quattro mesi dalla data di effettuazione dell'operazione (così come previsto dall'art. 6 comma 8 lettera a del D.Lgs n. 471/1997) scaduto il quale invece l'operatore italiano deve procedere ad emettere autofattura. Entro il termine ultimo di effettuazione delle liquidazioni periodiche (ovvero entro il 16 del mese successivo a quello di annotazione del documento sul registro delle fatture emesse), infine, occorre presentare la comunicazione polivalente compilando l’apposito quadro.
  • Servizi ricevuti da un operatore sanmarinese à come accade per i servizi ricevuti da un soggetto residente in un Paese extraUe, in questo caso il contribuente italiano deve procedere con l’emissione di un’autofattura. Per quanto concerne il termine entro il quale è necessario emettere l'autofattura, si ricorda che nel caso di servizi generici ex art. 7-ter del DPR 633/72, il committente deve autofatturarsi entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione (ovvero di ultimazione della prestazione o del suo pagamento) mentre per quanto riguarda tutti gli altri servizi cosiddetti "in deroga" non rileva la data di ultimazione del servizio ma l'autofattura andrà emessa entro il giorno in cui è effettuato il pagamento ed annotata nel registro delle fatture emesse entro i successivi 15 giorni ma con riferimento alla data di emissione del documento. In entrambi i casi, l'annotazione sul registro degli acquisti invece deve essere effettuata entro il termine di elaborazione della liquidazione periodica o annuale nella quale è esercitato il diritto alla detrazione.

Le operazioni attive, invece andranno fatturate riportando sul documento le seguenti diciture:

  • nel caso di cessioni di beni: operazione non imponibile art. 8 DPR 633/72
  • nel caso di prestazione di servizi: operazione fuori campo art. 7-ter DPR 633/72 (o, in caso di servizi in deroga, indicando l'articolo specifico di riferimento)