TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili dei Comuni

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Il nuovo tributo si applica a tutti i fabbricati (comprese le abitazioni principali e le relative pertinenze ed i fabbricati rurali che invece sono esenti dall'IMU), ma esclude dalla tassazione i terreni agricoli, per i quali invece è dovuta l’IMU.

Nel seguito viene riportata una tabella riassuntiva delle imposte dovute per ciascuna categoria di beni, salvo diverse delibere da parte dei Comuni.


 
IMU
TASI
 Abitazione principale
 NO
 SI
 Abitazione principale (A/1 – A/8 – A/9)
 SI
 SI
 Altri fabbricati
 SI
 SI
 Aree edificabili
 SI
 SI
 Terreni agricoli
 SI
 NO
  Fabbricati rurali strumentali
 NO
 SI

Calcolo dell’imposta

La base imponibile TASI è la medesima prevista per l’applicazione dell’IMU:

  • rendita catastale rivalutata per i fabbricati;
  • reddito dominicale rivalutato per i terreni agricoli; 
  • valore venale per le aree edificabili; 
a cui viene applicata l’aliquota di base della TASI, pari all’1 per mille.

Il Comune può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento, ovvero può anche incrementarla sino ad un massimo del 2,5 per mille, ma comunque la somma delle aliquote TASI e IMU non può superare il massimo previsto per l’IMU (10,6 per mille per la generalità degli immobili diversi dall’abitazione principale).
Il Comune però può incrementare ulteriormente tali aliquote di un ulteriore 0,8 per mille:
  • l’aliquota IMU + TASI può arrivare così all’11,4 per mille; 
  • l’aliquota specifica TASI può arrivare al 3,3 per mille; 
purché l’extra-gettito sia destinato alla riduzione dell’imposta sulle abitazioni principali.

E’ fondamentale verificare con cura il contenuto dei regolamenti comunali per calcolare correttamente il tributo.
Nel caso di immobili locati, la normativa prevede una ripartizione dell’imposta tra proprietario e occupante. In particolare, l’inquilino è chiamato a versare una quota compresa tra il 10% e il 30% dell’imposta dovuta in base allo status del proprietario (ovvero applicando l’aliquota corrispondente a seconda che per il proprietario l’immobile locato rappresenti o meno la prima casa). Tendenzialmente, nel caso di prima casa, l’imposta sarà sempre dovuta dal solo proprietario a meno che la stessa non venga locata parzialmente (ad esempio affittando solamente una stanza).

In caso di mancata delibera comunale in merito alla percentuale di ripartizione, l’occupante è tenuto a corrispondere la TASI nella misura minima del 10%.Qualora l’occupante non effettui il versamento dovuto il proprietario dell’immobile non è responsabile solidalmente.
Termini di versamento per l’anno 2014 Per il primo anno di applicazione del tributo, i termini del versamento sono distinti a seconda di quando i Comuni abbiano provveduto alle relative delibere. In particolare la prima rata è dovuta:  entro il 16 giugno 2014 se i comuni hanno deliberato le aliquote entro lo scorso 23 maggio e le stesse sono state pubblicate sul portale del Mef entro il 31 maggio;  entro il 16 ottobre 2014, in caso di mancata delibera entro i termini sopra descritti e sempre che la delibera avvenga entro il prossimo 10 settembre;  entro il 16 dicembre 2014, in un’unica soluzione, in caso di mancata delibera delle aliquote e delle detrazioni, applicando l’aliquota di base pari all’ 1 per mille. Entro tale data sarà dovuto anche il saldo dell’imposta per i contribuenti chiamati a pagare l’acconto entro una delle precedenti scadenze. Si tiene a sottolineare che l’eventuale rinvio riguarda solo ed esclusivamente la TASI e non l’IMU. Quindi nei Comuni privi di delibera TASI, il versamento di tale tributo viene rinviato, ma entro il 16 giugno si dovrà in ogni caso versare l’IMU (ovviamente dove dovuta). Modalità di versamento Le modalità per il versamento della TASI sono analoghe a quelle previste per l’IMU:  tramite F24 nella sezione IMU e altre imposte locali, utilizzando gli specifici codici tributo;  tramite bollettino postale. I bollettini postali saranno disponibili gratuitamente presso gli uffici postali o potranno essere inviati dal Comune ai soggetti interessati: i bollettini presenteranno l’intestatario prestampato “pagamento TASI” e un conto corrente unico per tutti i Comuni italiani in quanto il versamento sarà poi attribuito al singolo Comune grazie al codice catastale che il contribuente indicherà. Le regole generali per il versamento sono analoghe a quelle IMU:  gli importi da indicare sul modello F24 devono essere arrotondati all’unità di euro;  occorre verificare sul regolamento comunale quale sia la soglia per il minimo versamento;  se il contribuente ha crediti tributari o contributivi a disposizione, può utilizzarli in compensazione nel modello F24.