La disciplina fiscale degli omaggi

Pubblicato il in Fiscale

In particolare, per omaggi si intendono tutte le cessioni gratuite di beni che, essendo sostenute per promuovere l’immagine aziendale, si configurano quali spese di rappresentanza.

Al fine di consentire la corretta identificazione del trattamento fiscale da applicare agli oneri sostenuti in relazione a tali beni, nel seguito riportiamo una tabella riassuntiva della disciplina prevista sia ai fini IVA che delle imposte dirette.

  IVA IMPOSTE DIRETTE
 Beni omaggio non rientranti nell’attività d’impresa di costo inferiore € 25,82 (imponibile) 
L’ Iva sull’acquisto è interamente detraibile

 Spese per gli omaggi interamente deducibili.

Di conseguenza la spesa sostenuta per l’acquisto di tali beni è integralmente deducibile quando l’imponibile Iva è pari a: ˗ Euro 48,08 se l’aliquota Iva è pari al 4% ˗ Euro 45,45 se l’aliquota Iva è pari al 10% ˗ Euro 40,98 se l’aliquota Iva è pari al 22%

La cessione dei beni non è soggetta ad Iva
 
 Beni omaggio non rientranti nell’attività d’impresa di costo superiore a € 25,82 e sino a € 50,00 (imponibile)
L’ Iva sull’acquisto non è detraibile
La cessione dei beni non è soggetta ad Iva
 
 Beni omaggio non rientranti nell’attività d’impresa di costo superiore a € 50,00
L’ Iva sull’acquisto non è detraibile Spese per omaggi deducibili se rispettano i requisiti di inerenza e congruità per le spese di rappresentanza. Tali spese, nel rispetto dei requisiti, possono essere dedotte nei limiti: ˗ 1,3% dei ricavi e proventi caratteristici fino a € 10.000.000 ˗ 0,5% dei ricavi e proventi caratteristici eccedenti € 10.000.000 fino a € 50.000.000 ˗ 0,1% dei ricavi e proventi per la parte eccedente € 50.000.000
La cessione dei beni non è soggetta ad Iva
 Beni omaggio oggetto dell’attività d’impresa di valore inferiore a € 50,00L’ Iva sull’acquisto è detraibile Spese per gli omaggi interamente deducibili. Di conseguenza la spesa sostenuta per l’acquisto di tali beni è integralmente deducibile quando l’imponibile Iva è pari a: ˗ Euro 48,08 se l’aliquota Iva è pari al 4% ˗ Euro 45,45 se l’aliquota Iva è pari al 10% ˗ Euro 40,98 se l’aliquota Iva è pari al 22%
  La cessione dei beni è soggetta ad Iva
 
 Beni omaggio oggetto dell’attività d’impresa di valore superiore a € 50,00
  L’ Iva sull’acquisto è detraibile Spese per omaggi deducibili se rispettano i requisiti di inerenza e congruità per le spese di rappresentanza. Tali spese, nel rispetto dei requisiti, possono essere dedotte nei limiti: ˗ 1,3% dei ricavi e proventi caratteristici fino a € 10.000.000 ˗ 0,5% dei ricavi e proventi caratteristici eccedenti € 10.000.000 fino a € 50.000.000 ˗ 0,1% dei ricavi e proventi per la parte eccedente € 50.000.000 
  La cessione dei beni è soggetta ad Iva


Con il Ddl “Semplificazioni”, attualmente in corso di esame al Senato, viene previsto l’aumento da 25,82 a 50,00 euro del limite per la detraibilità dell’Iva relativa all’acquisto di beni da cedere gratuitamente, allineando così le soglie previste ai fini delle imposte sui redditi (50,00 euro) e ai fini Iva.

Si tiene a precisare che, al fine di verificare il rispetto o meno di tale limite, il costo unitario non deve intendersi riferito ai singoli beni, bensì all’omaggio nel suo complesso.

Esempio:

  • Cesto natalizio composto di tre diversi beni di valore unitario pari a 20,00 € ciascuno 
  • valore complessivo pari a 60,00 € 
  • Iva indetraibile e costo deducibile in percentuale rispetto ai ricavi 

 Beni oggetto dell’attività d’impresa

L’Iva per l’acquisto o la produzione dei beni, destinata alla cessione gratuita, è detraibile e la relativa cessione sarà assoggettata a Iva.
In caso di non emissione della fattura con rivalsa dell’Iva, riportante la dicitura “cessione gratuita ai sensi dell’art. 2 DPR 633/72” , l’operazione può essere certificata, alternativamente:
  • emettendo, in un unico esemplare, un’autofattura con l’indicazione del prezzo d’acquisto dei beni, dell’aliquota applicabile e della relativa imposta, specificando che trattasi di “autofattura per omaggi”. Tale documento, che deve essere annotato nel registro vendite, può essere emesso singolarmente per ciascuna cessione o mensilmente per tutte le cessioni effettuate nel mese; 
  • annotando, su un apposito registro omaggi, l’ammontare globale dei prezzi d’acquisto dei beni ceduti gratuitamente, riferite alle cessioni effettuate per ciascun giorno, distinte per aliquota; 
  • emettendo una fattura senza rivalsa dell’Iva riportante la dicitura “operazione senza rivalsa Iva ai sensi dell’art. 18 c. 3 DPR 633/72”. 
Sono esclusi da Iva le cessioni di campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati. Ai fini dell’esclusione dal campo di applicazione dell’Iva devono essere rispettate le seguenti condizioni:
  • deve trattarsi di campioni gratuiti, ceduti per “promuovere il bene, al fine di migliorarne la conoscenza e la diffusione presso gli utilizzatori attuali e potenziali”; 
  • i beni devono essere contrassegnati in maniera indelebile, “sia per evitare che possano diventare oggetti di commercializzazione, sia per impedire che possano verificarsi manovre distorsive della concorrenza”; 
  • i campioni devono essere di modico valore. 

 Beni non oggetto dell’attività d’impresa

Per i beni oggetto di cessione gratuita, non rientranti nell’attività d’impresa, la cessione è sempre esclusa da Iva, mentre l’Iva relativa all’acquisto del bene è:
  • detraibile, se il costo unitario del bene non è superiore a 25,82 euro; 
  • indetraibile, se il costo unitario è superiore a 25,82 euro. 
Se l’omaggio è rappresentato da una confezione di beni, ai fini dell’individuazione del regime Iva applicabile, occorre tener conto dell’intero costo della confezione e non del costo dei singoli beni. Qualora la fattura di acquisto sia riferita a beni o servizi soggetti ad aliquote diverse, nella stessa occorre indicare distintamente, secondo l’aliquota applicabile:
  • la natura, qualità e quantità dei beni oggetto dell’operazione; 
  • il corrispettivo e gli altri dati necessari per determinare la base imponibile;
  • l’aliquota e l’ammontare dell’imposta e dell’imponibile. 

 Imposte dirette

Per quanto riguarda la deducibilità dal reddito degli omaggi, essi sono deducibili:
  • interamente, se di valore unitario non superiore a 50,00 euro; 
  • nell’esercizio di sostenimento nel rispetto dei requisiti di congruità e inerenza, se il valore supera 50,00 euro. 
Affinché venga rispettato il limite di € 50,00, l’imponibile Iva del bene acquistato per essere ceduto gratuitamente, deve essere pari a:
  • 48,08 euro se l’aliquota Iva è pari al 4%; 
  • 45,45 euro se l’aliquota Iva è pari al 10%;
  • 40,98 euro se l’aliquota Iva è pari al 22%. 
I beni di valore superiore a € 50,00, per essere deducibili dal reddito di impresa, devono rispettare il requisito di congruità e inerenza ossia tali spese devono essere:
  • effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni e
  • sostenute secondo principi di ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare benefici economici per l’impresa.
In quest’ultimo caso la deducibilità è possibile nel limite massimo ottenuto applicando, ai ricavi e proventi caratteristici della gestione (voci A.1 e A.5 del Conto Economico), le seguenti percentuali:
  • 1,3% con ricavi e proventi della gestione caratteristica fino a 10 milioni di euro;
  • 0,5% con ricavi e proventi della gestione caratteristica da 10 milioni a 50 milioni di euro; 
  • 0,1% con ricavi e proventi della gestione caratteristica superiori a 50 milioni di euro. 

 Omaggi a dipendenti o assimilati

Per quanto riguarda i beni acquistati per essere ceduti a titolo di omaggio ai propri dipendenti, non essendo inerenti all’attività d’impresa, l’Iva non è detraibile e la cessione di questi è esclusa dal campo di applicazione dell’imposta.
Se invece gli omaggi sono rappresentati da beni oggetto dell’attività d’impresa, spetta la detrazione dell’imposta e la cessione è imponibile ai fini Iva.
Per quanto riguarda la deducibilità ai fini delle imposte dirette, gli omaggi destinati a dipendenti o collaboratori sono:
  • deducibili ove siano funzionali all’attività d’impresa, non assumendo natura retributiva per il dipendente o collaboratore; 
  • indeducibili se considerati tra le spese per il personale dipendente, in quanto assumenti natura retributiva per il dipendente o collaboratore.