L'imposta di bollo virtuale

Pubblicato il in Fiscale


Con l'emanazione del Provvedimento n. 2015/14261 dello scorso 3 febbraio 2015, si è concluso l'iter di semplificazione per l'assolvimento dell'imposta di bollo in modo virtuale che, a partire dall'anno in corso, può essere versata mediante modello F24.

Brevemente, ricordiamo nel seguito i principali aspetti della disciplina in esame.


Quando è dovuta l'imposta di bollo

In generale, l'imposta di bollo si applica a tutte le fatture relative ad operazioni di importo superiore a 77,47 Euro che non comportano l'addebito dell'Iva.

Si tratta quindi delle operazioni:

  • esenti (ex art. 10 DPR 633/72)
  • fuori campo (ex artt. 2, 3, 4, 5, da 7 a 7-septies DPR 633/72)
  • non imponibili (ex artt. 8, 9 DPR 633/72 e artt. 40 e 41 DL 331/98)
  • escluse (ex art. 15 DPR 633/72)
  • emesse dai contribuenti che hanno optato per il "regime dei minimi".


Come richiedere l'autorizzazione

Per poter assolvere l'imposta di bollo in maniera virtuale (invece di applicare la marca da bollo da 2 Euro sul documento) è necessario ottenere preventivamente l'autorizzazione da parte dell'Amministrazione Finanziaria.

In particolare, la richiesta va inviata a mezzo raccomandata a/r o consegnata a mano all'Ufficio della Direzione Provinciale del proprio domicilio fiscale, allegando una certificazione in cui si dichiara il numero presunto degli atti e dei documenti che si presume si emetteranno e riceveranno nel corso dell'anno solare di riferimento.

L'autorizzazione, una volta rilasciata, ha durata indeterminata, fatta salva la possibilità per il contribuente di richiederne la revoca.


La liquidazione dell'imposta

L'imposta viene liquidata dall'Amministrazione Finanziaria sulla base della dichiarazione rilasciata dal contribuente al momento della richiesta dell'autorizzazione e l'importo dovuto viene ripartito in rate bimestrali fino al termine dell'anno solare di riferimento.

A partire dal secondo anno, poi, il contribuente dovrà comunicare telematicamente il numero di documenti effettivamente emessi nell'anno precedente in modo che l'Ufficio possa procedere con il conguaglio tra quanto dovuto e quanto già versato a titolo di acconto.

Il termine per la presentazione della dichiarazione annuale è il 31 gennaio e tale dichiarazione verrà utilizzata come base per la liquidazione provvisoria dell'imposta relativa all'annualità in corso.


Modalità di versamento

A differenza di quanto previsto fino al 2014, quando il versamento poteva essere effettuato solo mediante modello F23, a partire dal 2015 è possibile utilizzare il modello F24 con codice 2505.


Sanzioni in caso di irregolarità negli adempimenti

Nel caso di omesso o tardivo versamento dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale è applicabile una sanzione pari al 30% di quanto non versato, fatte salve le riduzioni previste in caso di ravvedimento operoso.

Qualora invece l'omissione o l'irregolarità riguardasse la dichiarazione annuale, la sanzione va dal 100% al 200% dell'imposta dovuta.


Imposta di bollo e fatture elettroniche

Per le fatture che, per obbligo di legge o per scelta del contribuente, vengono emesse in formato elettronico, l'imposta di bollo (se dovuta) deve necessariamente essere assolta in modo virtuale.

In tal caso non è necessario richiedere l'autorizzazione preventiva e il versamento di quanto dovuto andrà effettuato in unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale utilizzando il modello F24 con codice 2501.


Annotazione sulle fatture

Se l'imposta di bollo viene assolta in maniera virtuale, è necessario riportare sul documento la seguente annotazione: "Imposta di bollo assolta in modo virtuale".