misure di contrasto al lavoro sommerso ed irregolare

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Il Decreto Legge n. 145/2013 c.d. “destinazione Italia”, ancora in attesa della definitiva conversione in Legge, ha introdotto nuove disposizioni in materia di lotta al lavoro irregolare ed in riferimento alle violazioni dell’orario di lavoro (dove l’importo delle sanzioni è stato decuplicato). Il nuovo quadro sanzionatorio è applicabile alle violazioni poste in essere dopo il 24 dicembre 2013. Di seguito il dettaglio dei nuovi “presunti” importi.

Maxisanzione per lavoro nero:

si applica in tutti i casi in cui un lavoratore subordinato sia occupato senza preventiva comunicazione di assunzione, ovvero in tutti quei casi in cui vi sia la volontà di occultare il rapporto di lavoro. Si applica la nuova sanzione amministrativa da Euro 1.950 a Euro 15.600 per ciascun lavoratore irregolare maggiorata di Euro 195 per ogni giornata di lavoro non in regola.

“Mini” maxisanzione per lavoro nero:

si applica in tutti i casi in cui, dopo un iniziale periodo di impiego in “nero”, il lavoratore venga successivamente e spontaneamente regolarizzato per un periodo lavorativo successivo. Si applica la nuova sanzione amministrativa da Euro 1.300 a Euro 10.400 per ciascun lavoratore irregolare maggiorata di Euro 39 per ogni giornata di lavoro non in regola.

Mancato rispetto della durata media massima settimanale dell’orario di lavoro:

superamento, per ogni periodo di 7 giorni, delle 48 ore di lavoro

  • se la violazione riguarda massimo 5 lavoratori o si è verificata in massimo 2 periodi di riferimento: da Euro 1.000 a Euro 7.500; 
  • se la violazione riguarda più di 5 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di riferimento: da Euro 4.000 a Euro 15.000; 
  • se la violazione riguarda più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 5 periodi di riferimento: da Euro 10.000 a Euro 50.000 (senza ammissione al pagamento ridotto).

Mancato rispetto del riposo settimanale:

diritto del lavoratore di godere, ogni sette giorni, di un periodo di riposo di 24 ore consecutive (da cumulare con il riposo giornaliero)

  • se la violazione riguarda massimo 5 lavoratori o si è verificata in massimo 2 periodi di riferimento: da Euro 1.000 a Euro 7.500; 
  • se la violazione riguarda più di 5 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di riferimento: da Euro 4.000 a Euro 15.000; 
  • se la violazione riguarda più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 5 periodi di riferimento: da Euro 10.000 a Euro 50.000 (senza ammissione al pagamento ridotto).

Mancato rispetto del riposo giornaliero:

diritto del lavoratore di godere di 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore

  • se la violazione riguarda massimo 5 lavoratori o si è verificata in massimo 2 periodi di 24 ore: da Euro 500 a Euro 1.500; 
  • se la violazione riguarda più di 5 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di 24 ore: da Euro 3.000 a Euro 10.000; 
  • se la violazione riguarda più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 5 periodi di 24 ore: da Euro 9.000 a Euro 15.000 (senza ammissione al pagamento ridotto).
 In riferimento alle sanzioni di cui sopra, ci si riserva di fornire nuovi chiarimenti in quanto solo successivamente alla conversione in Legge del D. L. n. 145/2013 sarà possibile conoscere con certezza i relativi importi sanzionatori.