incentivo per assunzione di percettori dell’aspi

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L’INPS ha fornito i chiarimenti necessari a rendere operativo il beneficio spettante ai datori di lavori che assumono a tempo pieno ed indeterminato soggetti percettori dell’ASpI.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è destinato a tutti i datori di lavoro ed alle imprese di somministrazione di lavoro.

Soggetti destinatari

L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo pieno ed indeterminato di soggetti in godimento di ASpI o per quei lavoratori aventi diritto all’ASpI che hanno presentato l’istanza di concessione e sono in attesa di percepire la prestazione.

Inoltre la circolare INPS n. 175/2013 ha precisato che: “si potrà accedere all’incentivo anche in caso di trasformazione a tempo pieno e indeterminato di un rapporto a termine già instaurato con un lavoratore, titolare di indennità ASpI, cui sia stata sospesa la corresponsione della prestazione in conseguenza della sua occupazione a tempo determinato”.

Quantificazione dell’incentivo economico

Il beneficio, corrisposto mensilmente al datore di lavoro, è pari al 50% dell’importo di indennità residua ASpI a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto se non fosse stato assunto. Tale contributo viene erogato in misura piena se il lavoratore risulta retribuito per tutto il mese, ma viene riproporzionato in caso di giornate non retribuite (per esempio in caso di astensione per sciopero, malattia, maternità…).

E’ opportuno precisare che il beneficio a credito dell’azienda:

  • non può superare la retribuzione erogata mensilmente al lavoratore;
  • non può superare la durata dell’indennità ASpI ancora spettante al lavoratore assunto; 
  • cessa nel caso in cui lavoratore raggiunga i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico. 

Condizioni di accesso

L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto sia della normativa comunitaria sugli aiuti “de minimis” e sia dei principi generali in materia di agevolazioni. L’INPS ha inoltre specificato che il beneficio non spetta per quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume, ovvero risulta con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo.