Circolare PG 01/2022: Il nuovo assegno unico universale

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Una delle più rilevanti novità dell'anno 2022 è l'introduzione del nuovo assegno unico universale: la misura è riconosciuta a tutti i nuclei familiari con figli a decorrere dal settimo mese di gravidanza.

Beneficiari e requisiti di spettanza

L'assegno unico spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e senza limiti di reddito.

Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente deve essere in possesso congiuntamente dei requisiti:

a) cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia un cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un'attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;

b) assoggettamento al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;

c) residenza o domicilio in Italia;

d) residenza in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o titolarietà di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno pari a sei mesi.

Requisiti

L'assegno unico universale è riconosciuto a favore delle famiglie con figli minori.

E' altresì riconosciuto in caso di figli maggiorenni a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, in presenza però di una delle seguenti condizioni:

- frequenza di un corso di formazione scolastico o professionale, ovvero un corso di laurea;

- svolgimento di un tirocinio ovvero un'attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 €;

- rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego;

- svolgimento del servizio civile universale.

Il riconoscimento avviene senza limiti di età per ciascun figlio con disabilità.

Importo

Ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 Euro, spetta per ogni figlio minore un assegno base di 175 euro. Questo valore decresce al crescere dell'ISEE, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per ISEE pari o superiori a 40.000 euro.

Si riporta di seguito una tabella di sintesi predisposta dall'INPS.

  Importi assegnoMaggiorazioni Maggiorazioni legate alla disabilità 
  Figlio minorenneFiglio maggiorenne fino a 21 anni Figlio disabile da 21 anni in su Per ciascun figlio dal terzo in poi Per ciascun figlio in caso di genitori entrambi lavoratori Per ciascun figlio in caso di madre con meno di 21 anni Per nucleo con 4 o più figli Figlio minorenne non autosufficiente Figlio minorenne con disabilità grave Figlio minorenne con disabilità media Figlio maggiorenne con disabilità 
Fino a 15.000 Euro175 85 85 85 30       
20.000 Euro150 73 73 71 24       
25.000 Euro125 61 61 57 18 20 100 105 95 85 80 
30.000 Euro100 49 49 43 12       
35.000 Euro75 37 37 29       
da 40.000 Euro50 25 25 15       

In mancanza di presentazione di ISEE l'importo minimo spettante per ciascun figlio è quello dell'ultima riga della tavola con dicitura "da 40.000 Euro".

Termini e decorrenza

L'assegno viene erogato a partire dal mese di marzo di ogni anno fino al mese di febbraio dell'anno successivo. La domanda per il riconoscimento dell'assegno ha pertanto validità annuale e può essere presentata con decorrenza dal mese di gennaio di ciascun anno.

L'assegno è riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Nel caso in cui la domanda sia presentata entro il 30 giugno dell'anno di riferimento, l'assegno è riconosciuto comprensivo di arretrati a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno. Per domande presentate oltre tale termine non è previsto il riconoscimento degli arretrati.

Erogazione del beneficio

L'erogazione dell'assegno è gestita direttamente dall'INPS, che provvederà al pagamento mediante accredito su IBAN del beneficiario o tramite bonifico domiciliato.

L'assegno spetta, nell'interesse del figlio, in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale.

L'importo è erogato al richiedente ovvero, a richiesta, anche successiva, in egual misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In caso di affidamento esclusivo, l'assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario.

Presentazione della domanda

La domanda per il riconoscimento dell'assegno può essere presentata dal 1° gennaio di ciascun anno in modalità telematica all'INPS ovvero tramite gli istituti di patronato.

Nel caso di nuove nascite in corso di fruizione dell'assegno, la modifica della composizione del nucleo familiare è da comunicare entro 120 giorni dalla nascita del nuovo figlio, con riconoscimento dell'assegno a decorrere dal settimo mese di gravidanza.

Impatto sul cedolino paga

Per effetto di una complessiva riorganizzazione del welfare familiare, sempre dal 1° marzo cesseranno di essere corrisposti nel cedolino mensile:

- le misure di sostegno alle famiglie di cui al decreto-legge che ha istituito l'Assegno temporaneo per i figli minori;

- le detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni;

- limitatamente ai nuclei familiari con figli e orfanili, l'assegno per il nucleo familiare e gli assegni familiari.

Continueranno, al contrario, ad essere erogati con il cedolino paga le detrazioni per il coniuge o altri familiari, le detrazioni per figli maggiori di 21 anni nonché gli ANF per altre casistiche (esempio assegni al nucleo familiare per coniuge a carico).

In allegato alla presente si trasmette inoltre un'informativa predisposta dall'INPS e destinata a tutti i lavoratori. Si prega di darne massiva visibilità a dipendenti e collaboratori al fine di agevolare il passaggio alla nuova normativa.