Circolare n. 7/2015: Spesometro 2015

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È ormai prossima la scadenza per l’invio della comunicazione “Spesometro 2015”, riguardante le operazioni effettuate nel corso dell’anno 2014.

Nel seguito ricordiamo le disposizioni previste dalla normativa vigente.

Termini per l’invio della comunicazione

Per quanto riguarda la comunicazione delle operazioni effettuate nel 2014, il termine per l’invio è fissato:

  •  entro il 10 aprile 2015 per i contribuenti con liquidazione Iva mensile; 
  •  entro il 20 aprile 2015 per tutti gli altri contribuenti. 
Soggetti obbligati all’invio della comunicazione
La comunicazione dovrà essere inviata da tutti i soggetti passivi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ad eccezione dei contribuenti minimi, di Stato, Regioni, Province, Comuni e altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali.

Operazioni soggette e non soggette a comunicazione
Oggetto della comunicazione sono i corrispettivi relativi alle: 
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura;  
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, se l’importo unitario dell’operazione è almeno pari a 3.600 euro Iva compresa. 
Si ricorda che a partire dalle operazione relative all’anno 2014 tutte le fatture (emesse sia volontariamente che obbligatoriamente) dovranno essere oggetto della comunicazione in esame.

Sono invece escluse dall’obbligo di comunicazione le seguenti operazioni: 
  • le importazioni;  
  • le esportazioni di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b) del DPR 633/72 (ovvero esportazioni dirette, triangolari o effettuate a cura del cessionario non residente);  
  • le operazioni intracomunitarie (a meno che non si tratti di cessioni interne di beni nell’ambito di una triangolazione comunitaria in cui il soggetto rappresenti il primo cedente);  
  • cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi Black list; 
  • le operazioni già oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria (es. utenze); 
  • le operazioni di importo almeno pari a 3.600 euro effettuate nei confronti di soggetti privati, per le quali non è stata emessa fattura e che sono state pagate con carta di credito, debito o prepagata. 
Sanzioni
Il mancato invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate, per i soggetti obbligati, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa che va da Euro 258,00 a Euro 2.065,00.
Si ricorda infine che, una volta effettuato l’invio del file, è possibile effettuare la sostituzione dello stesso entro il termine di un anno dalla scadenza del termine di presentazione (e quindi entro il 10 o il 20 aprile 2016).