Circolare n. 49/2020: Le novità del Decreto "Ristori-bis"

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Il 6 novembre scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il cd. Decreto "Ristori-bis".

Nel seguito riportiamo le principali disposizioni ivi contenute.

Contributo a fondo perduto - novità

A titolo di aggiornamento rispetto a quanto illustrato nella ns. circolare n. 47/2020, segnaliamo che:

  1. Viene ampliata la platea dei destinatari del contributo, indipendentemente dalla classificazione dell'area in cui viene svolta la propria attività. L'elenco aggiornato è contenuto nell'allegato 1 al Decreto che inviamo unitamente alla presente.
  2. Per i contribuenti che svolgono un'attività riconducibile ai codici ATECO 56.10.30 (gelaterie e pasticcerie), 56.10.41 (gelaterie e pasticcerie ambulanti) e 56.30.00 (bar e altri esercizi simili senza cucina), il contributo previsto è aumentato del 50% rispetto alla quota indicata sempre nell'allegato 1.
  3. Per gli operatori con sede operativa nei centri commerciali e gli operatori manifatturieri e operanti nelle industrie alimentari la cui attività è stata interessata dalle ultime misure restrittive(1) è previsto un contributo nella misura del 30% calcolato così come previsto dal Decreto "Ristori"(2). Qualora l'attività svolta non rientrasse tra quelle previste nell'allegato 1 al decreto in esame, il 30% andrà calcolato con i criteri previsti dal decreto "Rilancio"(3).
  4. Per i contribuenti che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa in una zona "Rossa" e che svolgono una delle attività riconducibili ai codici ATECO riportati nell'allegato 2 al Decreto (che per comodità inviamo unitamente alla presente), è previsto un contributo a fondo perduto calcolato in base alle disposizioni del DL "Ristori"(4).

Tax credit locazioni 

Per le imprese che operano nei settori riportati nell'allegato 2 al decreto (e che inviamo unitamente alla presente) e che hanno sede operativa in una zona "Rossa" è riconosciuto il credito d'imposta sulle locazioni anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre(5).

Secondo acconto IMU - sospensione

E' cancellato l'obbligo di versamento del saldo IMU in scadenza il prossimo 16 dicembre 2020 con riferimento agli immobili collocati in una zona "Rossa" in cui viene svolta una delle attività ricomprese nell'allegato 2 al decreto in esame.

L'agevolazione spetta solo a condizione che i proprietari degli immobili siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Ritenute d'acconto e IVA - sospensione

Sono sospesi i termini di versamento in scadenza nel mese di novembre 2020 relativi all'Iva e alle ritenute (comprese le addizionali regionali e comunali) operate sui redditi di lavoro dipendente.

La misura si applica ai soggetti che hanno subito la sospensione della propria attività (sull'intero territorio nazionale) e ai contribuenti che svolgono una delle attività identificate nell'allegato 2 del decreto all'interno di una zona "Rossa".

I versamenti sospesi andranno recuperati in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo.

Secondo acconto IRES ed IRAP - sospensione

Il termine di versamento del secondo acconto IRES ed IRAP in scadenza il prossimo 30 novembre, viene prorogato al 30 aprile 2021 per i contribuenti soggetti agli ISA che operano nei settori indicati negli allegati 1 e 2 al decreto e che svolgono la propria attività in una zona "Rossa".

Contributi previdenziali ed assistenziali - sospensione

Per i contribuenti che esercitano una delle attività sospese a seguito delle disposizioni previste dal decreto "Ristori"(6), è prevista una proroga dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali diversificata a seconda della classificazione della zona in cui si svolge la propria attività.

In particolare:

  • per le attività svolte all'interno della zona "Gialla", la sospensione riguarda i versamenti in scadenza nel mese di novembre, ad eccezione delle somme dovute all'Inail;
  • per le attività svolte nelle zone "Arancioni" e "Rosse", la sospensione riguarda i versamenti in scadenza nei mesi di novembre e dicembre (in questo caso non è specificato se l'agevolazione riguarda anche le somme dovute all'Inail o meno).

In entrambi i casi, i versamenti non effettuati andranno recuperati entro il 16 marzo 2021 in unica soluzione o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili.