Circolare n. 47/2020: il nuovo contributo a fondo perduto

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Il cd. Decreto "Ristori"(1) riconosce un nuovo contributo a fondo perduto ai soggetti titolari di partita iva attiva la cui attività prevalente è ricompresa tra i codici ATECO per i quali sono previste limitazioni all'apertura(2).

Ambito soggettivo

Il nuovo contributo a fondo perduto sarà riconosciuto a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive (si veda l'allegato A alla presente dove viene riportato l'elenco dei codici ATECO destinatari dell'agevolazione), senza limite di fatturato. 

A differenza da quanto previsto con la precedente versione dell'agevolazione(3), quindi, potranno beneficarne anche i contribuenti con fatturato superiore ai 5 milioni di Euro.

Non vi possono invece accedere i soggetti che hanno aperto la partita Iva a partire dal 25 ottobre 2020 o che alla stessa data risultano cessati.

Ambito oggettivo

Come per la versione precedente, anche in questo caso il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Il contributo spetterà anche per le attività avviate nel 2019 e in questo caso non sarà necessario che sia verificata la riduzione del fatturato.

Misura del contributo

L'importo del contributo spettante sarà diverso a seconda del grado di limitazione subita.

Le percentuali sono fissate in 100%, 150%, 200% e 400%.

Nell'allegato A alla presente è riportata la misura corrispondente ad ogni singolo codice ATECO beneficiario.

Per i contribuenti che hanno realizzato un fatturato superiore ai 5 milioni di Euro, invece, l'indennizzo sarà pari al 10% del calo del fatturato subito.

Come calcolare l'importo del contributo

Una volta verificata la sussistenza dei requisiti per beneficiare dell'agevolazione, per determinare correttamente l'importo spettante, sarà necessario procedere nel seguente modo:

1. Determinare la differenza tra il fatturato/corrispettivi di aprile 2019 e di aprile 2020;

2. Applicare all'importo così determinato la seguente percentuale:

  • 20% se i ricavi realizzati nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020(4) erano inferiori a 400.000 Euro;
  • 15% se i ricavi nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020 erano compresi tra 400.000 Euro e 1.000.000 Euro;
  • 10% se i ricavi nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020 erano superiori a 1.000.000 Euro.

3. Rivalutare il risultato ottenuto applicando il coefficiente corrispondente al proprio codice ATECO di appartenenza (si veda allegato A alla presente).

Modalità di erogazione

Per i soggetti che hanno già beneficiato del precedente fondo perduto(5), il contributo sarà corrisposto dall'Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto sul conto corrente bancario o postale indicato nell'istanza presentata in precedenza.

Per coloro che invece non avevano presentato istanza di adesione al contributo previsto dal decreto "Rilancio" ma che rientrano invece nell'attuale formulazione dell'agevolazione, sarà possibile presentare il modello (invariato rispetto a quello utilizzato in precedenza) entro i termini che verranno definiti con apposito provvedimento.




(1) DL 28 ottobre 2020 n. 137 pubblicato sulla GU del 28 ottobre 2020 n. 269

(2) Si tratta delle attività che hanno subito limitazioni dalle misure introdotte con il DPCM 24 ottobre 2020 per limitare l'emergenza sanitaria in corso

(3) Cfr. art. 25 del DL 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77

(4) Data di entrata in vigore del DL Rilancio

(5) Agevolazione prevista dall'art. 25 del DL 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77