Circolare n. 43/2020: Ripresa dell'attività di riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate

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Con il "Decreto Agosto"(1) è stata posticipata la ripresa delle attività di riscossione dal 31 agosto(2) al 15 ottobre 2020.

Ambito oggettivo

Le disposizioni in esame interessano i carichi affidati all'agente della riscossione i cui termini di scadenza cadono nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 15 ottobre 2020 e ciò anche con riferimento alle rate di eventuali piani di rateazione già concessi e vigenti alla data dell'8 marzo 2020.

In altre parole, a seguito della proroga introdotta dal "Decreto Agosto", sono sospesi i termini di versamento che riguardano:

  • cartelle o somme affidate all'agente della riscossione il cui termine di pagamento cade dopo l'8 marzo 2020 ed entro il 15 ottobre 2020;
  • cartelle o somme affidate all'agente della riscossione già oggetto di rateazione alla data dell'8 marzo 2020, con riferimento alle rate mensili scadenti dall'8 marzo 2020 al 15 ottobre 2020.

Cosa cambia dal 15 ottobre

La data del 15 ottobre è importante, ai fini della riscossione, per due motivi:
  1. perché le istanze di rateazione presentate entro tale data saranno soggette ad un regime di decadenza meno rigido rispetto a quello ordinariamente vigente in quanto la decadenza opererà nel caso di mancato pagamento di 10 rate in luogo del mancato pagamento di 5 rate;
  2. perché per i piani di rateazione già in essere, le rate in scadenza dopo tale data dovranno essere versate seguendo il piano originario.
Importante: le somme già scadute e dovute entro l'8 marzo non sono state interessate da alcuna sospensione e potranno essere immediatamente oggetto di azioni cautelari (ad esempio il fermo amministrativo) e esecutive (ad esempio il pignoramento), a partire dal 16 ottobre(3).

Le conseguenze della proroga

Per effetto della proroga i versamenti tributari e non tributari derivanti da cartelle di pagamento, da avvisi di addebito o da avvisi di accertamento i cui termini di versamento sono scaduti tra l'8 marzo e il 15 ottobre 2020, dovranno essere versati in un'unica soluzione entro il prossimo 30 novembre.
Tuttavia, se il versamento sospeso non è riferito ad un piano di rateazione già in essere, sarà possibile presentare entro il 3 novembre la richiesta di dilazione.
Per avvalersi di tale possibilità, l'Agenzia ha predisposto un modulo cartaceo da presentare presso gli sportelli o da inviare via Pec. In alternativa, gli importi fino a 60.000 Euro potranno essere rateizzati anche attraverso il servizio "Rateizza adesso" presente all'interno della propria area riservata sul sito dell'Agenzia o dall'app Equiclick.

Importante: il Decreto Rilancio ha raddoppiato il numero massimo di scadenze "non rispettabili" prima di decadere dalla rateazione, portandolo da un massimo di cinque ad un massimo di dieci rate. Tale regime di decadenza più favorevole può essere applicato sia ai piani di rateazione vigenti all'8 marzo 2020 che alle nuove istanze presentate entro il 15 ottobre 2020.

Le novità in tema di accertamento

Le recenti disposizioni(4) prevedono che gli avvisi di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti d'imposta o di liquidazione i cui termini di decadenza sono scaduti o scadranno tra l'8 marzo e il 31 dicembre 2020 potranno essere emessi entro il 31/12/2020 e saranno notificati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, salvo specifici casi di indifferibilità o urgenza.  





(1) Cfr. art. 99 DL 104/2020
(2) Termine originariamente previsto dall'art. 154 dl 34/2020
(3) L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 25/2020, ha chiarito che non attiverà azioni cautelari e/o esecutive durante il periodo di sospensione e fino al 30 novembre 2020 per le somme dovute in relazione a ruoli o carichi con scadenza nel corso del periodo di sospensione.
(4) Cfr. art. 157 DL "Rilancio" n. 34/2020