Circolare n. 41/2020: Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali - chiarimenti

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Come meglio illustrato nella nostra circolare n. 06/2020, è stato introdotto uno specifico credito d'imposta per imprese e professionisti che, nel corso del 2020, effettuino investimenti in beni strumentali nuovi(1).

Tra i vari requisiti richiesti per poterne beneficiare, c'è l'indicazione, nel documento che comprova l'acquisto del bene, che "Trattasi di bene agevolabile ai sensi dell'art. 1 commi da 184 a 197, della L. 160/2019".

A tale proposito, riteniamo utile e doveroso segnalarvi i recenti chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate(2), la quale ha affermato che:

  • In caso di acquisizione del bene a titolo di proprietà, la fattura sprovvista di dicitura non è considerata idonea e determina la conseguente revoca, in sede di eventuale controllo, del beneficio;
  • in caso di acquisizione del bene tramite contratto di locazione finanziaria il contratto di leasing e le fatture per canoni di locazione sprovvisti di dicitura non sono considerati idonei e determinano la conseguente revoca, in sede di eventuale controllo, del beneficio;
  • le modalità di regolarizzazione della fattura sprovvista di dicitura può consistere alternativamente nell'apposizione di una scritta indelebile (anche con apposito timbro) sulla copia cartacea oppure nell'integrazione elettronica;
  • la regolarizzazione della fattura sprovvista di dicitura può essere fatta ex post, entro la data in cui sono state avviate eventuali attività di controllo.

Nel caso in cui, quindi, si dovesse ricevere una fattura relativa all'acquisto di un bene agevolabile che non riporti la dicitura "Trattasi di bene agevolabile ai sensi dell'art. 1 commi da 184 a 197, della L. 160/2019", occorrerà procedere in uno dei seguenti modi:

  • in caso di fattura cartacea, trascrivendo indelebilmente la dicitura richiesta sull'originale di ogni fattura, sia di acconto che di saldo;
  • in caso di fattura elettronica, stampando il documento e trascrivendo indelebilmente la dicitura richiesta oppure predisponendo un apposito file con l'integrazione, che andrà allegato al file della fattura originaria ed inviato allo SDI.