Circolare n. 32/2020: Decreto "Rilancio" - Il contributo a fondo perduto

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E' stato pubblicato lo scorso 10 giugno dall'Agenzia delle Entrate il Provvedimento contenente le istruzioni e il modello da utilizzare per la presentazione della richiesta di accesso al contributo a fondo perduto.

Nel seguito si riassumono le caratteristiche dell'agevolazione.

Requisiti soggettivi

Per avere accesso al contributo è necessario che:

  1. Il contribuente abbia conseguito, nel 2019, ricavi o compensi non superiori a 5.000.000 Euro. Si precisa che per le società con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare occorre fare riferimento al periodo d'imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020.
  2. Il fatturato e/o i corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi del fatturato e/o corrispettivi del mese di aprile 2019. Ricordiamo che per la corretta determinazione del fatturato e dei corrispettivi da considerare, occorre fare riferimento alla data di effettuazione dell'operazione e che gli importi vanno considerati al netto dell'Iva.

La condizione di cui al precedente punto 2 non deve essere verificata nel caso di inizio attività dopo l'1 gennaio 2019 o nel caso di domicilio fiscale/sede operativa nei comuni della I zona rossa(1).

Il contributo non spetta invece nei seguenti casi:

  1. contribuente che, alla data di presentazione dell'istanza, ha cessato l'attività;
  2. soggetti che hanno iniziato l'attività dopo il 30 aprile 2020;
  3. intermediari finanziari e società di partecipazione;
  4. professionisti e lavoratori dipendenti iscritti a casse di previdenza private;
  5. soggetti che hanno diritto all'indennità di 600 euro ai sensi dell'art. 27 e 38 del DL 18/2020(2).

Misura del contributo

L'ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l'importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l'analogo importo del mese di aprile 2019.

Le percentuali previste sono le seguenti:

  • 20% se i ricavi/compensi 2019 sono pari o inferiori a 400.000 Euro;
  • 15% se i ricavi/compensi 2019 sono compresi tra 400.000 Euro e 1.000.000 Euro;
  • 10% se i ricavi/compensi 2019 sono compresi tra 1.000.000 Euro e 5.000.000 Euro.

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 Euro per le persone fisiche e a 2.000 Euro per i soggetti diversi da queste.

Modalità di presentazione dell'istanza

La domanda dovrà essere presentata telematicamente all'Agenzia delle Entrate, anche per il tramite di un intermediario, tra il 15 giugno e il 13 agosto 2020.

Alla presentazione dell'istanza verrà rilasciata una prima ricevuta che attesta la presa in carico delle informazioni trasmesse.

Entro 7 giorni lavorativi dalla data di questa ricevuta, verrà rilasciata una seconda ricevuta che attesta l'accoglimento o lo scarto dell'istanza.

Nel caso in cui l'esito della procedura sia positivo, non sarà possibile presentare ulteriori istanze per la correzione dei dati indicati ma solo rinunciare al contributo.

Sanzioni

Anche successivamente all'erogazione del contributo, l'Agenzia effettuerà diversi controlli per verificarne l'effettiva spettanza.

Le verifiche verranno effettuate in relazione ai dati fiscali delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici, ai dati delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva nonché ai dati delle dichiarazioni Iva.

Saranno poi effettuati specifici controlli per la prevenzione dei tentativi di infiltrazioni criminali.

Qualora emergesse la non spettanza del contributo, oltre alla restituzione dello stesso verrà erogata una sanzione che va dal 100% al 200% della somma non spettante.

Se la violazione dovesse riguardare i controlli di regolarità antimafia è inoltre prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni o, nel caso di contributo erogato di importo inferiore a 4.000 Euro, la sanzione amministrativa da 5.164 Euro a 25.822 Euro con un massimo di tre volte il contributo indebitamente percepito.


Note:

(1) L'elenco dei Comuni è riportato in calce alle istruzioni per la compilazione dell'istanza

(2) Si tratta dei contribuenti che hanno diritto all'indennità in qualità di iscritti alla Gestione Separata o in qualità di lavoratori dello spettacolo.