Circolare n. 31/2020: Decreto "Rilancio" - Disciplina Iva della vendita di mascherine e altri DPI

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Come abbiamo avuto modo di illustrare durante l'incontro dello scorso 11 maggio, il Decreto c.d. Rilancio(1) ha previsto la temporanea non applicabilità dell'Iva alle vendite di presidi sanitari, tra i quali sono ricompresi le mascherine e i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

A tale proposito, riteniamo opportuno sottoporre alla Vostra attenzione alcune precisazioni.

I beni rientranti nell'agevolazione

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha precisato che i beni che devono essere venduti senza applicazione dell'imposta sono esclusivamente quelli indicati dalla norma(2) (Allegato A) e, pertanto, non vi rientrano le mascherine generiche (o filtranti) dal momento che non si tratta di dispositivi medici (DM) né di dispositivi di protezione individuale (DPI)(3).La vendita di beni diversi da quelli elencati dal Decreto, quindi, rappresenta un'operazione imponibile ai fini Iva.

Riteniamo pertanto utile allegare alla presente l'elenco dei beni per i quali la Commissione Europea ha espressamente previsto l'esclusione dai dazi e dall'applicabilità dell'Iva (Allegato B).

Arco temporale di applicazione della norma

Le vendite da effettuare senza applicazione dell'Iva sono quelle realizzate nel periodo che va dal 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Rilancio) al 31 dicembre 2020.Sempre l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha precisato che "Una eventuale interpretazione che acceda ad una applicazione retroattiva della disposizione in esame non appare, pertanto, in alcun modo giustificata".A partire dall'1 gennaio 2021, le vendite di tali beni saranno assoggettate ad Iva con aliquota del 5%.

Le indicazioni per l'emissione della Fattura Elettronica

Con riferimento alle operazioni in esame, il Decreto Rilancio afferma che queste sono da considerarsi come "esenti" ma che le stesse non incidono sulla detrazione dell'Iva sugli acquisti.

Tecnicamente, nell'ordinamento italiano, le operazioni "esenti" sono esclusivamente quelle indicate nell'art. 10 del DPR 633/72 che, al momento, non ricomprende i beni elencati nel citato art. 124 del DL 34/2020.

Allo stesso tempo, la Commissione europea ha comunicato agli Stati membri la possibilità di effettuare tali vendite con "Aliquota Iva pari a zero"(4).

Da qui il dubbio circa la corretta modalità di emissione delle Fatture Elettroniche, anche in considerazione del fatto che non è possibile indicare, per una operazione imponibile, aliquota Iva pari a zero.

A tale proposito, nei giorni scorsi Assosoftware ha pubblicato sul proprio sito una FAQ in cui afferma che le operazioni in esame debbano essere fatturate utilizzando il CodiceNatura N4 (esente) e riportando nel documento la dicitura "Fattura emessa ai sensi dell'art. 124 c. 2 del DL 34/2020".

In attesa di un chiarimento ufficiale da parte dell'amministrazione finanziaria, riteniamo corretto suggerirVi, qualora aveste necessità di emettere fatture per la vendita di mascherine o DPI, di procedere come indicato.


Note:

(1) Art. 124 DL 34/2020 in attesa di conversione in Legge

(2) Art. 124 c. 1 DL 34/2020 in attesa di conversione in Legge

(3) Circolare 30 maggio 2020 n. 12/2020

(4) Nota della Commissione europea agli Stati membri del 26 marzo 2020