Circolare n. 3/2015: Legge di Stabilità 2015 - Novità fiscali e per l'impresa

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre 2014 della Legge di Stabilità 2015 entrano in vigore le tante novità previste dal provvedimento, riepilogate di seguito.

Si sottolinea che le disposizioni, in assenza di precise indicazioni, sono entrate in vigore dall'1 gennaio 2015.

Le principali novità

Compensazioni cartelle esattoriali

Si estendono al 2015 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dalla norma vigente, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.

Cuneo fiscale

Si rende integralmente deducibile dall'IRAP il costo sostenuto per lavoro dipendente a tempo indeterminato che eccede le vigenti deduzioni.

Inoltre si introduce un credito d'imposta IRAP (utilizzabile esclusivamente in compensazione) nei confronti dei soggetti passivi che non si avvalgono di dipendenti nell'esercizio della propria attività, pari al 10% dell'imposta lorda determinata secondo le regole generali.

Aliquote IRAP

A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 vengono ripristinate le previgenti aliquote d'imposta nelle misure del 3,9% (aliquota ordinaria), del 4,2% (aliquota applicata dai concessionari pubblici), del 4,65% (per le banche), del 5,9% (per le assicurazioni) e dell'1,9% (per il settore agricolo).

Credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo

Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019, viene introdotto un nuovo credito d'imposta per tutte le imprese (indipendentemente dalla forma giuridica o dal settore economico in cui lavorano) che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Il credito d'imposta è pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Il credito d'imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30.000 euro.

Agevolazione redditi beni immateriali

Si introduce un regime opzionale di tassazione agevolata, c.d. patent box, consistente nell'esclusione dal reddito del 50% dei redditi derivanti dall'utilizzo di marchi e brevetti.

Per il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e per quello successivo, la percentuale di esclusione dal concorso alla formazione del reddito complessivo è fissata, rispettivamente, in misura pari al 30% e al 40%.

Proroga detrazione ristrutturazione ed ecobonus

Prorogate a tutto il 2015 le detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

La detrazione del 65% è estesa alle spese sostenute dall'1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, per:

  • acquisto e posa in opera delle schermature solari, nel limite massimo di detrazione di € 60.000; 
  • acquisto e posa in opera degli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori alimentati da biomasse, nel limite di detrazione di € 30.000; 
  • interventi relativi all'adozione di misure antisismiche. 
Si estende inoltre da 6 a 18 mesi, il periodo di tempo entro il quale le imprese di costruzione o ristrutturazione devono vendere o assegnare l'immobile oggetto di restauro e risanamento per poter beneficiare della detrazione per ristrutturazione edilizia (al 50% nel 2015, successivamente al 36%).
Viene elevata dal 4% all'8% la ritenuta operata da Banche e Poste sugli accrediti di bonifici disposti per beneficiare delle detrazioni fiscali connesse agli interventi di ristrutturazione e risparmio energetico.

Iva
Si ripristina la non imponibilità ai fini Iva delle cessioni di beni e delle relative prestazioni accessorie effettuate nei confronti delle Amministrazioni dello Stato e dei soggetti della cooperazione allo sviluppo destinati ad essere trasportati o spediti fuori dall'Ue in attuazione di finalità umanitarie.

Ravvedimento operoso
Per quanto riguarda i tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate, ora sarà possibile accedere al ravvedimento operoso anche in caso di consegna del verbale di contestazione, inizio di verifica, ispezione e ricevimento di questionario.
Ciò significa che, anche se fosse in corso un'attività ispettiva o si sia in presenza di una contestazione limitata, il contribuente potrà ricorrere ancora al ravvedimento. Non si potrà, invece, ricorrere al ravvedimento in caso di notifica di un avviso di liquidazione o di accertamento.
Le regole e le scadenze precedenti rimangono, ma a queste se ne aggiungono altre, finendo così per essere le seguenti:
  • per le sole violazioni sui versamenti e per tutti i tributi, 1/10 del minimo se il ravvedimento avviene entro 30 giorni dalla scadenza; 
  • per tutti i tributi, 1/9 del minimo se il ravvedimento avviene entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione; 
  • per tutti i tributi, 1/8 del minimo se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata compiuta; 
  • per i tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate, 1/7 del minimo se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello in cui la violazione è stata compiuta;
  • per i tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate, 1/6 del minimo, se il ravvedimento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa. 
Trattandosi di una norma procedimentale, dovrebbe trovare applicazione anche per le violazioni commesse negli anni precedenti, sempre che non sia stato notificato l'atto impositivo.

Iva E-book
I libri in formato elettronico vengono inseriti tra i prodotti assoggettati ad Iva con aliquota del 4%.

Aliquota Iva pellet
Passa dal 10% al 22% l'aliquota Iva applicabile alle cessione dei pellet di legno.

Clausola di salvaguardia: aumento aliquote Iva
Prevista una clausola di salvaguardia a tutela dei saldi di finanza pubblica, volta ad incrementare le aliquote Iva e le accise su benzina e gasolio, in misura tale da determinare maggiori entrate pari ad almeno 700 milioni di euro:
  • Aliquota Iva del 10% è incrementata di due punti percentuali a decorrere dall'1 gennaio 2016 e di un ulteriore punto a decorrere dall'1 gennaio 2017; 
  • Aliquota Iva del 22% è incrementata di due punti percentuali a decorrere dall'1 gennaio 2016 e di un ulteriore punto a decorrere dall'1 gennaio 2017 e di un ulteriore 0,5 punti percentuali a partire dall'1 gennaio 2018; 
  • a decorrere dall'1 gennaio 2018 l'aliquota dell'accisa sulla benzina e sul gasolio usato come carburante, sono aumentate in misura tale da portare maggiori entrate nette almeno pari a 700 milioni per l'anno 2018 e ciascuno degli anni successivi.