Circolare n. 24/2018: "Compliance e spesometro" - in arrivo avvisi ai contribuenti in caso di incongruenza tra il volume d'affari dello spesometro e quello della dichiarazione Iva

Pubblicato il in Circolari

In data 8 ottobre 2018, l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Provvedimento che regola le verifiche incrociate tra il volume d'affari dichiarato nella Dichiarazione Iva e l'importo delle operazioni comunicate con lo "spesometro" del contribuente stesso e dai propri clienti.

In sostanza, con il citato provvedimento, l'amministrazione finanziaria mette a disposizione di specifici contribuenti soggetti passivi Iva, le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati dai contribuenti stessi e dai loro clienti soggetti passivi Iva con il c.d. "spesometro", da cui risulterebbe che tali contribuenti abbiano omesso, in tutto o in parte, di dichiarare il volume d'affari conseguito. 

L'agenzia rende disponibili tali informazioni per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati in suo possesso; ciò consente al contribuente di poter fornire elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, in grado di giustificare la presunta anomalia.


Modalità con cui l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente gli elementi e le informazioni

L'Agenzia trasmette la comunicazione agli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti. A tale proposito, ribadiamo l'importanza di effettuare un controllo costante su tale indirizzo mail. 

Nel caso di indirizzo PEC n on attivo o non registrato nell'apposito elenco pubblico istituito presso il MISE, l'invio è effettuato per posta ordinaria.

La stessa comunicazione e le relative informazioni di dettaglio sono consultabili dal contribuente sul proprio cassetto fiscale. 


Modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all'Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti

Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati, può richiedere informazioni ovvero segnalare all'Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti attraverso il canale di assistenza CIVIS.


Modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori o omissioni e beneficiare della riduzione delle sanzioni

I contribuenti che hanno avuto conoscenza delle informazioni e degli elementi resi dall'Agenzia delle Entrate possono regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi mediante l'istituto del ravvedimento operoso, che consente di beneficiare della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.