Circolare n. 20/2020: Decreto "Cura Italia" - gli interventi su mutui, finanziamenti e leasing

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Nel Decreto "Cura Italia" sono state previste alcune misure specifiche per aiutare i contribuenti che, pur non lavorando (e non incassando) a causa delle restrizioni imposte nell'ultimo periodo, si trovano a dover pagare fornitori, rate di mutui, finanziamenti e leasing.

In particolare:

1. è prevista la sospensione, per ora fino al 30.09.2020, delle rate dei mutui, dei finanziamenti e dei leasing;
2. è stabilito il divieto di revoca, fino al 30.09.2020, dei fini di cassa e dei fidi autoliquidanti esistenti alla data del 29.02.2020. Il rimborso di quanto dovuto dovrà essere poi effettuato sulla base di un piano concordato con l'istituto di credito;
3. è stata potenziata e ampliata, aumentandone le risorse e l'ambito di intervento, l'operatività del Fondo di garanzia per le PMI, gestito dal Mediocredito Centrale, e rendendo più veloci e semplici le procedure per l'ottenimento della garanzia. Più precisamente, è stabilito che possono essere assistite dalla garanzia dello Stato le esposizioni assunte da Cassa depositi e prestiti Spa in favore di banche e altri soggetti autorizzati all'esercizio del credito, che concedono finanziamenti alle imprese che:
  • non hanno accesso al Fondo di Garanzia per le PMI;
  • hanno subito una riduzione del fatturato a causa dell'emergenza sanitaria in corso;
  • operano in specifici settori individuati con apposito DM.
La garanzia rilasciata dallo Stato potrà assumere un valore massimo pari all'80% dell'esposizione assunta.
I finanziamenti con le nuove agevolazioni verranno erogati attraverso nuovi strumenti che sono al momento allo studio da parte degli Istituti di Credito.
4. è infine prevista l'introduzione di una linea per la liquidità immediata (fino a 3.000 Euro) per gli imprenditori persone fisiche (anche non iscritte al registro delle imprese) alla quale si avrà accesso senza bisogno di alcuna valutazione da parte del Fondo di garanzia.

Per poter applicare le sopra citate disposizioni, il contribuente dovrà autocertificare di aver subito una temporanea carenza di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19.

Per qualunque chiarimento potete contattare il nostro Studio nelle persone del Dott. Andrea Zanone Poma e del Dott. Emanuele Riva.