Circolare n. 20/2018: "Bonus Pubblicità" - Decreto attuativo

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 luglio il Decreto Attuativo del "Bonus Pubblicità".

Detta agevolazione, ricordiamo, prevede il riconoscimento di un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati su quotidiani, periodici ed emittenti televisive e radiofoniche locali.

Rimandando alla ns. circolare n. 2/2018 per quello che riguarda gli aspetti principali che caratterizzano l'incentivo, nel seguito si descrive la procedura da seguire per presentare la richiesta dell'agevolazione.


Presentazione della comunicazione

Occorre presentare, nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ogni anno successivo rispetto a quello di effettuazione degli investimenti, un'apposita comunicazione telematica con le modalità che saranno definite con apposito provvedimento.

Per il 2017, la comunicazione potrà essere presentata a decorrere dal 22 settembre 2018 ed entro il 22 ottobre 2018.


Contenuto della comunicazione

I dati che dovranno essere indicati nella comunicazione saranno:

  • Gli elementi identificativi dell'impresa, dell'ente commerciale o del lavoratore autonomo, compreso il codice fiscale;
  • Il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare;
  • La misura percentuale e l'ammontare complessivo dell'incremento dell'investimento pubblicitario realizzato o da realizzare, con i raffronto con l'anno precedente;
  • L'ammontare del credito d'imposta richiesto.


Riconoscimento dell'importo del credito

Entro il 30 aprile di ogni anno (per il 2018 non è stata stabilita una data corrispondente) verrà pubblicato dal Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'elenco dei soggetti richiedenti l'agevolazione e il credito spettante a ciascuno.

Si ricorda che, in caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà con la ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al credito d'imposta spettante in astratto, con un limite individuale per soggetto pari al 5 per cento del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali e al 2 per cento di quelle destinate agli investimenti su radio e tv locali.