Circolare n. 18/2021: Decreto "Sostegni-bis" - Il credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l'acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale

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Il Decreto "Sostegni-bis"(1) ha riproposto il credito d'imposta sanificazione e DPI anche per l'anno 2021.

Nella presente, quindi, verranno illustrate le caratteristiche dell'agevolazione nonché il contenuto e le modalità di trasmissione dell'istanza.

1. Requisiti soggettivi

L'agevolazione spetta:

  • ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione;
  • agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale(2).

2. Requisiti oggettivi

Rientrano tra le spese agevolabili quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l'acquisto di DPI nonché di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

In particolare, la norma riporta una puntuale elencazione delle spese ammissibili la quale è presumibilmente da intendersi come tassativa.

Danno quindi diritto all'agevolazione le spese sostenute per:

  • la sanificazione degli ambienti dove è esercitata l'attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività;
  • la somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera nell'ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti beneficiari dell'agevolazione;
  • l'acquisto di dispositivi di protezione individuale quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l'acquisto di dispositivi di sicurezza quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, inclusi gli eventuali costi di installazione;
  • l'acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, compresi gli eventuali costi di installazione.

3. Ambito temporale

Le spese devono essere sostenute dall'1.6.2021 al 31.8.2021.

Ai fini dell'imputazione delle spese ricordiamo quanto già precisato con riferimento al credito d'imposta sanificazione e acquisto DPI previsto dal precedente Decreto "Rilancio":

  • Per gli esercenti arti e professioni rileva la data di pagamento;
  • Per le imprese individuali e le società vale invece il principio di competenza (quindi rilevano le spese relative ad acquisti che si considerano effettuati nel periodo giugno-agosto 2021).

4. La misura del credito d'imposta

Il credito d'imposta è riconosciuto in misura pari al 30% delle spese agevolabili, per un massimo di spesa di 60.000 Euro (l'importo massimo del credito sarà quindi pari a 18.000 Euro).

Il calcolo del credito va effettuato sulla spesa agevolabile al netto dell'IVA detraibile ma al lordo di quella indetraibile.

Si precisa che la misura del credito è teorica in quanto, entro il 12 novembre 2021 dovrà essere pubblicato un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate che fisserà l'ammontare dell'agevolazione effettivamente fruibile sulla base delle risorse stanziate dal Governo e delle richieste pervenute dai contribuenti.

5. La presentazione dell'istanza

Per beneficiare dell'agevolazione, è necessario presentare all'Agenzia delle Entrate un'apposita comunicazione telematica (tramite Entratel o Fisconline oppure avvalendosi di un intermediario abilitato).

L'invio può essere effettuato a partire dal 04 ottobre e fino al 04 novembre 2021.

Nello stesso arco temporale, sarà possibile anche inviare una nuova comunicazione per modificare i dati precedentemente indicati (e in questo caso verrà considerata l'ultima comunicazione trasmessa) o la rinuncia integrale al credito d'imposta erroneamente richiesto.

6. Modalità di utilizzo del credito d'imposta

Il credito d'imposta può essere utilizzato direttamente nella dichiarazione dei redditi oppure in compensazione mediante modello F24 che deve necessariamente essere presentato attraverso Entratel o Fisconline a partire dal giorno successivo a quello in cui verrà pubblicato il provvedimento che definirà l'ammontare definitivo del credito.

In alternativa, è prevista la possibilità di cederlo, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito o altri intermediari finanziari.