Circolare n. 17/2022: Crediti d'imposta per l'acquisto di energia e gas

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Con alcuni provvedimenti di recente pubblicazione(1), è stato introdotto un credito d'imposta per l'acquisto di energia e gas a favore delle imprese "energivore", "gasivore", "non energivore" e "non gasivore".

Nel seguito si illustreranno i tratti essenziali dell'agevolazione in oggetto.

Premessa

Per poter correttamente determinare l'ammontare del credito d'imposta eventualmente spettante, appare fondamentale in prima battuta, chiarire cosa si intenda per imprese "gasivore", "energivore", "non gasivore" e "non energivore".

Le "imprese energivore"(2) sono quelle che hanno un consumo medio di energia elettrica, calcolato nel periodo di riferimento, pari ad almeno 1 GWh/anno e che rispettano uno dei seguenti requisiti:

  • operano in un settore specifico quali quello relativo all'estrazione di minerali, produzione oli e grassi, tessitura, produzione di cemento, fabbricazione di componenti elettronici, ecc.(3);
  • operano in un settore minerario e manifatturiero non ricompreso nel punto precedente(4) e sono caratterizzate da un indice di intensità elettrico positivo determinato in relazione al Valore Aggiunto Lordo (VAL) non inferiore al 20%;
  • non soddisfano nessuno dei requisiti precedenti ma sono ricomprese negli elenchi delle imprese a forte consumo energetico redatti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).
Si precisa che, qualora venga soddisfatto uno dei primi due requisiti, è comunque necessario che l'impresa sia regolarmente iscritta nell'elenco CSEA per il 2022(5).

Le imprese "non energivore" sono quelle che non rispettano i requisiti per essere definite "energivore" ma sono dotate di contatori di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW.

Le imprese "gasivore" sono invece quelle che operano in un settore specificamente indicato nell'allegato 1 al DM 21.12.2021 n. 541 E che hanno consumato, nel primo trimestre del 2022, un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25% di 1 GWh/anno, al netto dei consumi di gas naturale impiegato in usi termoelettrici.

Le imprese "non gasivore", infine, sono tutte quelle imprese che non soddisfano i requisiti per poter essere definite come "gasivore".

Condizioni per poter beneficiare del credito d'imposta

Imprese "energivore" e "non energivore"
L'agevolazione è riconosciuta a condizione che i costi per kWh della componente energia elettrica (solitamente indicata in fattura alla voce "spesa per la materia energia"(6)) calcolati sulla base della media del trimestre precedente a quello relativamente al quale si sta calcolando il credito d'imposta e al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbiano subito un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Imprese "gasivore" e "non gasivore"
Il credito d'imposta spetta se il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferito al trimestre precedente rispetto a quello relativamente al quale si sta calcolando l'agevolazione, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre del 2019.

La misura del credito d'imposta spettante

La tabella che segue riepiloga la misura del credito d'imposta spettante in base alla tipologia di impresa:
 Tipologia di impresaI trimestre 2022 II trimestre 2022 III trimestre 2022 
 "Energivora"20% 25% 25% 
 "Non energivora"15% 15% 
 "Gasivora"10% 25% 25% 
 "Non gasivora"25% 25% 
La percentuale così identificata andrà applicata alla spesa sostenuta per l'acquisto (comprovato dalle relative fatture) e dalla componente di energia e/o gas effettivamente utilizzata nel trimestre 2022 di riferimento.
Si precisa che, con riferimento alle imprese "gasivore" e "non gasivore", il credito d'imposta non spetta con riferimento all'utilizzo del gas per scopi diversi da quelli termoelettrici.
Segnaliamo che è in corso di approvazione un provvedimento per estendere l'agevolazione ai mesi di ottobre e novembre. Sarà nostra premura aggiornarvi se e quando la normativa sarà approvata.

La comunicazione del venditore

Le singole imprese possono inviare, entro 60 giorni dalla fine del trimestre relativamente al quale spetta il credito d'imposta, una richiesta al proprio gestore affinché quest'ultimo comunichi(7):
  • Il calcolo dell'incremento di costo della componente energetica e/o gas;
  • l'ammontare del bonus spettante per il trimestre di riferimento.

Le modalità di utilizzo del credito d'imposta

Una volta determinato l'ammontare del credito d'imposta, questo può essere utilizzato esclusivamente in compensazione nei modelli F24 entro il 31.12.2022.

I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:


 6960Credito d'imposta per imprese energivore I trimestre 2022
 6961Credito d'imposta per imprese energivore II trimestre 2022 
 6962Credito d'imposta per imprese gasivore II trimestre 2022 
 6963Credito d'imposta per imprese non energivore II trimestre 2022
 6964Credito d'imposta per imprese non gasivore II trimestre 2022
 6966Credito d'imposta per imprese gasivore I trimestre 2022
 6968Credito d'imposta per imprese energivore III trimestre 2022
 6969Credito d'imposta per imprese gasivore III trimestre 2022
 6970Credito d'imposta per imprese non energivore III trimestre 2022 
 6971Credito d'imposta per imprese non gasivore III trimestre 2022

Attenzione! Il credito d'imposta può essere utilizzato in compensazione prima della conclusione del trimestre di riferimento, purché le spese per l'acquisto dell'energia elettrica e/o del gas consumati siano effettivamente sostenute nel trimestre stesso e documentate mediante il possesso della fattura di acquisto(8).


La cessione del credito 

Un'alternativa all'utilizzo diretto in compensazione, è la cessione del credito entro il 31.12.2022.

In tal caso:

  • Non sono possibili cessioni parziali;
  • E' possibile una sola cessione a favore di qualunque altro soggetto con possibilità di due ulteriori cessioni solo se queste ultime vengono fatte a favore di soggetti qualificati ovvero, ad esempio, banche e intermediari finanziari.

La cessione va comunicata telematicamente all'Agenzia delle Entrate(9).





Note:

(1) Cfr. art. 15 DL 4/2022, art. 4 DL 17/2022, art. 5 DL 21/2022, art. 6 DL 115/2022

(2) Cfr. DM 21.12.2017

(3) Trattasi dei settori indicati nell'allegato 3 alla comunicazione della Commissione Europea n. C(2014)200/01

(4) Trattasi dei settori indicati nell'allegato 5 alla comunicazione della Commissione Europea n. C(2014)200/01

(5) Elenco di cui all'art. 6 c. 1 DM 21.12.2017

(6) Cfr. circ. Agenzia delle Entrate 13/2022 par. 1.1.

(7)Cfr. art. 2 c. 3-bis DL 50/2022 e delibera ARERA 29.07.2022 n. 373

(8) Cfr FAQ Agenzia Entrate 11.4.2022, Circ. Agenzia delle Entrate 13/2022 par. 1.3 e circ. Agenzia delle Entrate 20/2022

(9) Cfr Provv. Agenzia delle Entrate 30.06.2022 n. 253445