Circolare n. 14/2020: Decreto "Cura Italia" - Indennità di sostegno in favore dei lavoratori

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Il Decreto "Cura Italia" ha introdotto, tra le altre misure, alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori le cui attività stanno risentendo dell'emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.

Con questa circolare Vi forniamo delle prime indicazioni, che verranno aggiornate non appena saranno pubblicate le istruzioni ed il decreto attuativo.

Indennità di sostegno

Si tratta di indennità, previste per il momento per il mese di marzo 2020, dell'importo pari a 600 euro, non soggette a imposizione fiscale.

L'indennità è prevista per le seguenti categorie di lavoratori:

Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi

A tale indennità possono accedere:

  • i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, con attività di lavoro autonomo, di cui all'articolo 53, comma 1, del Tuir, iscritti alla Gestione separata dell'INPS;
  • i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 ed iscritti alla Gestione separata dell'INPS.

Ai fini dell'accesso all'indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)

A tale indennità possono accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:

  • Artigiani;
  • Commercianti;
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Non è ancora stato chiarito se l'indennità spetta anche ai soci delle società che risultano iscritti alla gestione IVS degli artigiani o dei commercianti.

Professionisti iscritti agli Ordini

Il Ministro del Lavoro si è impegnato ad estendere anche ai professionisti iscritti agli Ordini l'indennità di 600 Euro, prevista per il mese di marzo per altre categorie di lavoratori.

Le Casse previdenziali dovranno fornire il numero di iscritti distinti per fasce di reddito, in quanto l'indennità, che è esente da tasse sarà erogata solo al di sotto di una soglia di reddito che dovrà essere definita.

Come fare la domanda - Richiesta del PIN dispositivo INPS

I soggetti interessati, al fine di ricevere l'indennità spettante, dovranno presentare la domanda in via telematica all'INPS, utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell'Inps: www.inps.it.

Le domande potranno essere presentate entro la fine del corrente mese di marzo, dopo l'adeguamento delle procedure informatiche.

Le istruzioni operative e procedurali in merito all'applicazione dei suddetti benefici saranno fornite con una circolare di prossima emanazione.

In attesa di conoscere le modalità attuative, il Ministero dell'Economia ha affermato che non è previsto nessun "click day"; infatti, è stato specificato che le risorse dovrebbero essere sufficienti e, se non bastassero, la misura di sostegno dovrebbe essere rifinanziata in aprile.

Al momento non sappiamo se tale attività (richiesta del PIN dispositivo INPS ed invio della domanda all'INPS) possa essere gestita dal nostro Studio in qualità di delegati e per questo motivo Vi invitiamo, qualora non ne foste già in possesso, a richiedere il PIN di accesso, in modo da avere la possibilità eventualmente di procedere in prima persona con la richiesta dell'agevolazione. 

I passaggi da seguire per la richiesta del PIN sono i seguenti:

  • Collegarsi al sito: www.inps.it;
  • Entra in MyINPS;
  • Richiedi e gestisci il tuo PIN.

Una volta ottenuto il PIN personale, sarà poi necessario convertirlo in PIN DISPOSITIVO.

Ci rendiamo conto che la procedura da seguire è però abbastanza lunga e complessa.

Pertanto, Vi informiamo che esiste un'alternativa più semplice e veloce per farsi trovare pronti, ed è la richiesta delle credenziali SPID di secondo livello; per ottenerle ci si può rivolgere ad uno degli Identity Provider abilitati al rilascio (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, TIM).

Da ultimo, desideriamo informarVi che viste le tempistiche necessarie al rilascio di detto codice di accesso, in una recente intervista il Presidente dell'INPS ha accennato al fatto che probabilmente saranno introdotte delle procedure semplificate.

Sarà nostra premura informarVi non appena saranno eventualmente comunicate queste nuove modalità.