Circolare n. 10/2015: Legge di Stabilità 2015 – Rivalutazione di terreni e partecipazioni

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La Legge di Stabilità 2015 ha nuovamente riaperto la possibilità di rideterminare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2015.

La redazione e l’asseverazione della perizia giurata e il versamento dell’imposta sostitutiva devono avvenire entro il 30 giugno 2015.

Chi può rivalutare

I soggetti che possono beneficiare della rivalutazione sono:

  • persone fisiche; 
  • società semplici e soggetti ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR; 
  • enti non commerciali; 
  • soggetti non residenti, per le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti in Italia, non riferibili a stabili organizzazioni
purché le partecipazioni e/o i terreni che si intendono rivalutare non siano riconducibili ad attività d’impresa.

Cosa si può rivalutare

 PARTECIPAZIONITERRENI 
  •  Azioni
  • Quote di partecipazione al capitale o al patrimonio di srl o società di persone
  • Diritti o titoli con cui possono essere acquisite le predette partecipazioni (es. diritti di opzione, obbligazioni convertibili in azioni, warrant)
In ogni caso deve trattarsi di titoli o diritti non quotati
 Tutti i terreni, a prescindere dalla loro destinazione urbanistica.


Adempimenti necessari per il perfezionamento della rivalutazione
Affinché l’operazione di rivalutazione si perfezioni, è necessario effettuare entro il 30.6.2015 i seguenti adempimenti:
  1. redigere una perizia giurata a cura di un professionista abilitato che attesti il valore effettivo del bene alla data del 1° gennaio 2015; 
  2. versare l’imposta sostitutiva nella misura: 
  • dell’ 8% se la partecipazione è qualificata (ovvero se la partecipazione rappresenta una percentuale dei diritti di voto superiore al 20% o una quota di partecipazione al capitale sociale superiore al 25%); 
  • del 4% se la partecipazione è non qualificata (cioè se non vengono superate le percentuali di cui sopra); 
  • dell’8% se la rivalutazione riguarda i terreni. 
Modalità di versamento dell’imposta sostitutiva
Il versamento può essere effettuato mediante modello F24:
  • in un’unica soluzione entro il 30.6.2015; oppure
  • in un massimo di tre rate annuali, di pari ammontare, scadenti il 30.6.2015, 30.6.2016 e 30.6.2017. In questo caso sulla seconda e sulla terza rata sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo. 
Ricordiamo inoltre che il pagamento è condizione essenziale per il perfezionamento della rivalutazione; conseguentemente, il mancato versamento o il versamento parziale della prima rata comporta la non rivalutazione o la rivalutazione in misura proporzionale rispetto a quanto versato. Il mancato o parziale versamento delle rate successive, invece, può essere sanato con ravvedimento.

Coordinamento con le rivalutazioni precedenti
Possono essere rivalutati anche i beni che erano già stati oggetto di rivalutazioni precedenti, sempreché questi siano ancora in possesso alla data del 1° gennaio 2015.
In questo caso:
  • se dalla nuova perizia emerge un valore inferiore rispetto a quello determinato in precedenza, non è possibile richiedere a rimborso la maggiore imposta sostitutiva versata; 
  • se risultano ancora delle rate da versare relativamente alle precedenti rivalutazioni, queste non risultano più dovute, mentre è possibile scomputare dal saldo di quanto dovuto per la “nuova” rivalutazione quanto già pagato per la “vecchia”.