Circolare n. 09/2021: Le novità per l'imposta di bollo sulle Fatture Elettroniche

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Con l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica, sono state modificate anche le modalità di assolvimento dell'imposta di bollo.

Rimandando alla nostra circolare n. 08/2019 per quanto riguarda la normativa specifica di tale imposta, nella presente illustriamo il nuovo servizio fornito dall'Agenzia delle Entrate.

Premessa

L'annotazione di assolvimento dell'imposta di bollo sulla fattura elettronica avviene valorizzando a "SI" il campo "bollo virtuale" contenuto all'interno del tracciato record della fattura stessa.

Periodicamente, l'importo complessivo dell'imposta dovuta deve essere versato dal contribuente mediante presentazione del modello F24.

L'attuale normativa(1) prevede che l'Agenzia delle Entrate metta a disposizione dei contribuenti, all'interno della sezione "Fatture e Corrispettivi" i dati relativi all'imposta di bollo emergente dalle fatture elettroniche emesse nel trimestre di riferimento, integrati con i dati delle fatture per le quali, pur non recando l'indicazione dell'assolvimento dell'imposta, questi risulti essere dovuta.

Attenzione! Questa modalità di assolvimento dell'imposta di bollo non deve essere confusa con il "bollo virtuale"(2), una procedura che prevede la richiesta di apposita autorizzazione all'Agenzia delle Entrate per l'assolvimento dell'imposta di bollo in modalità virtuale sui documenti cartacei, la presentazione di una dichiarazione annuale per la liquidazione dell'imposta dovuta, e il pagamento periodico mediante modello F24.

La nuova procedura

L'Agenzia delle Entrate elabora, per ogni trimestre solare, le fatture elettroniche trasmesse allo SDI per verificare se su tali documenti è stato indicato correttamente l'assoggettamento all'imposta di bollo.

Se sono state emesse fatture elettroniche che presentano tutti i presupposti per l'assoggettamento a bollo ma non contengono la relativa indicazione, l'Agenzia le evidenzia al contribuente in un apposito prospetto distinto.

L'esito dell'elaborazione, quindi, si concretizza in due diversi elenchi messi a disposizione all'interno dell'area riservata presente sul sito internet dell'Agenzia, nella sezione "Fatture e corrispettivi":

  • Elenco A (non modificabile), che contiene gli estremi delle fatture correttamente assoggettate all'imposta di bollo;
  • Elenco B (modificabile), che contiene invece gli estremi delle fatture che, secondo l'Agenzia, presentano i requisiti per l'assoggettamento all'imposta di bollo ma non riportano l'indicazione prevista.

Consultazione e modifica degli elenchi

Gli elenchi A e B vengono messi a disposizione del contribuente entro il 15 del primo mese successivo ad ogni trimestre nella propria area riservata, sezione "Fatture e corrispettivi".

Il contribuente (o un intermediario delegato) ha quindi tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento per modificare il contenuto dell'elenco B ed inviare all'Agenzia le modifiche apportate.

Nella tabella che segue riepiloghiamo le date e gli step della nuova procedura:


 Messa a disposizione degli elenchi A e B Termine per la modifica dell'elenco B Messa a disposizione dell'importo dell'imposta di bollo dovuta Termine di versamento dell'imposta di bollo 
 1° TRIMESTRE15 aprile 30 aprile 15 maggio 31 maggio 
 2° TRIMESTRE15 luglio 10 settembre20 settembre 30 settembre 
 3° TRIMESTRE15 ottobre 31 ottobre 15 novembre 30 novembre 
 4° TRIMESTRE15 gennaio anno successivo 31 gennaio anno successivo 15 febbraio anno successivo 28 febbraio anno successivo 

Attenzione! Ricordiamo che:

  • Se l'importo dell'imposta di bollo dovuta per il primo trimestre non supera 250 Euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre;
  • Se l'importo dell'imposta di bollo complessivamente dovuta per il primo e per il secondo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.

Le modifiche all'elenco B possono essere effettuate:

  • In modalità "puntuale", ovvero operando direttamente sulla tabella che contiene gli estremi delle fatture presenti nell'elenco stesso;
  • In modalità "massiva", ovvero scaricando il file .xml contenente gli estremi delle fatture presenti nell'elenco B, modificandolo e ricaricando il file modificato.

L'Agenzia ha precisato che è possibile modificare più volte l'elenco B entro il termine previsto. In questo caso, il calcolo dell'imposta di bollo dovuta sarà effettuato sulla base dell'ultima modifica trasmessa.

Come pagare l'imposta dovuta

Come già anticipato, sulla base dei dati presenti negli elenchi A e B, l'Agenzia delle Entrate procede al calcolo dell'imposta di bollo dovuta per il trimestre di riferimento e ne evidenzia l'importo nell'area "Fatture e corrispettivi" entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento.

Il pagamento viene eseguito indicando sull'apposita funzionalità web del portale "Fatture e corrispettivi" l'Iban del conto corrente di addebito intestato al contribuente.

Il alternativa, il contribuente può versare l'importo dovuto tramite modello F24, da presentarsi in modalità telematica, utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 2521 - imposta di bollo sulle fatture elettroniche - I trimestre;
  • 2522 - imposta di bollo sulle fatture elettroniche - II trimestre;
  • 2523 - imposta di bollo sulle fatture elettroniche - III trimestre;
  • 2524 - imposta di bollo sulle fatture elettroniche - IV trimestre.

Nel caso di ritardo rispetto alla scadenza prevista, la stessa procedura web consente anche di calcolare e pagare le sanzioni e gli interessi applicando il meccanismo del ravvedimento operoso.



Note:

(1) DL 34/2019 Art. 12-novies modificato dal DM 04 dicembre 2020.

(2) DPR 642/1972 art. 15.