Circolare n. 06/2020: Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

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Per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel 2020, in sostituzione di super e iper ammortamento, è stato introdotto un nuovo credito d'imposta.

Nel seguito si riportano, in sintesi, le caratteristiche della nuova agevolazione.

Misura dell'agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi non "4.0" è riconosciuto alle imprese e agli esercenti arti e professioni un credito d'imposta:

  • nella misura del 6% del costo;
  • nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di Euro.
Nel caso di investimento invece in beni "4.0" (1), il credito d'imposta è riconosciuto solo alle imprese nella misura del:
  • 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di Euro;
  • 20% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di Euro.
Infine, per gli investimenti relativi a beni immateriali "4.0" (2), il credito d'imposta è riconosciuto:
  • nella misura del 15% del costo;
  • nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 Euro.

Modalità di utilizzo del credito

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante presentazione del modello F24, a partire dall'anno successivo a quello di entrata in funzione del bene o, nel caso di investimenti "4.0", a quello di interconnessione.
Nel caso in cui l'investimento abbia ad oggetto beni materiali, la somma spettante dovrà essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo; nel caso invece di investimenti in beni immateriali, l'importo dovrà essere suddiviso in 3 rate annuali.

Adempimenti specifici

Il modello F24 nel quale viene effettuata la compensazione del credito d'imposta deve necessariamente essere presentato utilizzando i canali telematici messi a disposizione dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).
Inoltre, è fondamentale che nella fattura di acquisto dei beni venga riportato il riferimento normativo dell'agevolazione.
Ogni documento di acquisto, quindi, dovrà riportare una dicitura del tipo "Bene agevolabile ai sensi dell'art. 1, commi ad 184 a 197, della legge n. 160/2019".