Circolare n. 04/2020: Lettere d'intento - Novità 2020

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Come abbiamo avuto modo di illustrare durante l'incontro "Novità fiscali 2019" tenutosi presso i nostri uffici il 09 e il 10 dicembre scorsi, l'1 gennaio 2020 sono entrate in vigore alcune novità riguardanti le dichiarazioni d'intento.

In particolare è stato previsto che:

  • gli esportatori abituali non hanno più l'obbligo di consegnare ai propri fornitori la dichiarazione d'intento nonché la ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, ma soltanto l'obbligo di presentazione telematica della dichiarazione d'intento, a seguito della quale verrà rilasciata apposita ricevuta con indicazione del protocollo di ricezione;
  • nelle fatture emesse nei confronti degli esportatori abituali o nelle dichiarazioni inviate alla Dogana, si dovranno indicare gli estremi del protocollo telematico di ricezione della dichiarazione d'intento rilasciati dall'Agenzia delle Entrate;
  • Vengono abrogati gli obblighi di:
  1. Redazione della dichiarazione d'intento in duplice esemplare;
  2. numerazione progressiva della stessa da parte del dichiarante e del fornitore;
  3. annotazione entro i 15 giorni successivi a quello di emissione o ricevimento in apposito registro o di conservarla,
  4. indicazione degli estremi (numero progressivo e data di emissione) nelle fatture emesse in base ad essa. In sostituzione, dovrà invece essere riportata la dicitura "operazione non imponibile ai fini Iva ex art. 8 c. 1 lett. C) come da Vs. dichiarazione d'intento protocollo telematico n. _______________".

Precisiamo che la disposizione normativa stabilisce che con successivo provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate saranno definite le modalità operative di attuazione.

Ad oggi, tale provvedimento non è stato pubblicato e quindi sembra ragionevole ritenere che anche per il 2020 restino applicabili le medesime regole previste nel 2019 ma si auspica, sul punto, una conferma ministeriale.

Nonostante ciò, diventa da subito obbligatorio indicare sulla fattura emessa il numero di protocollo di ricezione della dichiarazione d'intento da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Da ultimo, ricordiamo che la verifica dell'avvenuto invio telematico della dichiarazione deve essere fatta dal cedente/prestatore prima dell'effettuazione dell'operazione e non prima dell'emissione della fattura.

Sanzioni

Sempre a far data dall'1 gennaio 2020, sono stati modificati i profili sanzionatori previsti per l'errata gestione delle dichiarazioni d'intento.

Viene previsto che in capo al cedente o prestatore che effettua cessioni o prestazioni senza aver prima riscontrato telematicamente l'avvenuta presentazione della dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, si applica una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% dell'imposta non indicata in fattura.