Circolare n. 02/2020: Nuovo obbligo di pagamenti tracciabili per la detraibilità delle spese

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La Legge di Bilancio 2020 entrata in vigore lo scorso 1 gennaio, ha cambiato le regole previste per il recupero delle spese detraibili introducendo l'obbligo di pagamento mediante strumenti tracciabili.

Spese alle quali si applica l'obbligo di pagamento tracciabile

A fini esemplificativi e non esaustivi, segnaliamo che l'obbligo di pagamento tracciabile si riferisce alle spese sostenute per:

  • Interessi passivi mutui prima casa
  • Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
  • Spese mediche
  • Spese veterinarie
  • Spese funebri
  • Spese per la frequenza di scuole e università
  • Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
  • Erogazioni liberali
  • Iscrizione dei ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi
  • Affitti pagati da studenti universitari
  • Canoni abitazione principale
  • Addetti all'assistenza personale nei casi di non autosufficienza
  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Precisiamo invece che la norma esclude dal suddetto obbligo le spese sostenute per:

  • Acquisti di medicinali e dispositivi medici
  • Prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale.

Solamente queste due fattispecie, quindi, daranno diritto alla detrazione anche se pagate in contanti.

Detraibilità limitata per contribuenti con redditi superiori a 120.000 Euro

Un'altra importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 riguarda la parametrazione delle detrazioni al reddito complessivo del contribuente.

In particolare, è previsto che l'agevolazione spetta:

- per l'intero importo della spesa sostenuta nel caso in cui il reddito annuo complessivo non sia superiore a 120.000 Euro;

- per la parte di reddito corrispondente al rapporto tra l'importo di 240.000 Euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 Euro, qualora il reddito complessivo annuo superi i 120.000 Euro.

Se invece il reddito complessivo annuo supera i 240.000 Euro le detrazioni non spettano.

Sono esplicitamente esclusi dalla parametrazione:

  • gli interessi passivi su prestiti e mutui agrari;
  • gli interessi passivi di mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale e gli interessi per mutui ipotecari per la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale;
  • le spese sanitarie.

Si precisa che, a questi fini, il reddito annuo complessivo è assunto al netto del reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze ma al lordo del reddito assoggettato alla normativa prevista dal regime forfettario per gli autonomi e del reddito dei fabbricati assoggettati a cedolare secca sulle locazioni.