Circolare LAVORO n. 04/2016: la nuova modalità telematica di comunicazione delle dimissioni

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A decorrere dal 12 marzo 2016 entrerà in vigore la nuova modalità telematica con cui i lavoratori dovranno rassegnare le proprie dimissioni o comunicare la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

SOGGETTI E FATTISPECIE INTERESSATE

La nuova procedura telematica dovrà essere utilizzata da tutti i lavoratori del settore privato nei seguenti casi di cessazione del rapporto di lavoro:  per rassegnare le dimissioni volontarie;  per comunicare la risoluzione consensuale;  per revocare, entro 7 giorni della trasmissione telematica, una precedente comunicazione di dimissioni/risoluzione consensuale.

MODALITÀ DI UTILIZZO DELLA NUOVA COMUNICAZIONE

Si riporta di seguito l’iter che dovrà essere seguito dal lavoratore. Vengono delineati due differenti percorsi, uno riservato ai soggetti che opereranno in autonomia e l’altro dedicato a coloro che richiederanno assistenza agli operatori individuati dalla normativa.

1. LAVORATORE NON ASSISTITO

- richiedere, se ancora non in suo possesso, il codice PIN Inps;

- creare un’ utenza, se ancora non in suo possesso, per l'accesso al portale ClicLavoro (http://www.cliclavoro.gov.it/);

- accedere in autonomia, tramite il portale del Ministero del Lavoro (http://www.lavoro.gov.it), al modulo on-line per la trasmissione della comunicazione alla pagina di ricerca e selezione di una comunicazione (o per l'invio di una revoca);

- compilare il modulo on-line;

- trasmettere il modulo di dimissioni/risoluzione consensuale/revoca al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

2. LAVORATORE ASSISTITO DA UN SOGGETTO ABILITATO (PATRONATI, ORGANIZZAZIONI SINDACALI, ENTI BILATERALI, COMMISSIONI DI CERTIFICAZIONE)

- recarsi da un soggetto abilitato;

- accedere, con l’assistenza del soggetto, tramite il portale lavoro.gov.it, al modulo on-line per la trasmissione della comunicazione (o per l'invio di una revoca);

- far compilare il modulo on-line;

- far apporre la firma digitale del modulo prodotto con i dati delle dimissioni/risoluzione consensuale o revoca degli stessi;

- far trasmettere, al soggetto abilitato, il modulo di dimissioni/risoluzione consensuale/revoca al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

IL RUOLO DEL DATORE DI LAVORO

Indipendentemente dalla soluzione scelta dal dipendente, il datore di lavoro riceverà copia del modulo di dimissioni nella propria casella di posta elettronica certificata. Pertanto si consiglia un monitoraggio costante della PEC, in quanto sarà l’unico canale con cui si potrà venire “ufficialmente” a conoscenza di un’eventuale istanza di dimissioni. Si precisa infine che tutte le comunicazioni ricevute (denominate modulo di recesso dal rapporto di lavoro/revoca) dovranno essere tempestivamente inoltrate allo Studio per i successivi adempimenti. La nuova disciplina, come anticipato, si applicherà alle dimissioni comunicate a partire dal 12 marzo 2016. La modalità telematica non influirà sull’obbligo per il lavoratore di rispettare il preavviso contrattualmente previsto (e di conseguenza, in assenza di tale adempimento, permane la possibilità per il datore di lavoro di trattenere l’indennità di mancato preavviso), salvo il caso in cui sussista una giusta causa di dimissioni. Come ribadito in ultimo anche dalla circolare Min. Lavoro n. 12/2016, la nuova procedura telematica sarà l’unico modo consentito al lavoratore per rassegnare le proprie dimissioni o per risolvere consensualmente il rapporto di lavoro. Conseguentemente non sarà più possibile utilizzare altre modalità, quali ad esempio la PEC o la “lettera” firmata dal lavoratore. Pertanto l’inosservanza della nuova procedura produrrà l’inefficacia delle dimissioni o della risoluzione consensuale: in questi casi il datore di lavoro dovrà quindi respingere la comunicazione del lavoratore ed invitarlo a rispettare la modalità telematica introdotta dalla nuova disciplina.

CASI DI ESCLUSIONE

Per espressa previsione normativa, saranno escluse dalla nuova procedura : 

- le dimissioni/risoluzioni consensuali già soggette alla disciplina della convalida presso la Direzione del lavoro territorialmente competente ai sensi del D. Lgs. n. 151/2001 (lavoratrice nel periodo di gravidanza o lavoratrice/lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino); 

- il recesso durante il periodo di prova ai sensi dell’art. 2096 c.c.; 

- le dimissioni/risoluzioni consensuali relative a rapporti di lavoro domestico; 

- le dimissioni/risoluzioni consensuali intervenute nelle sedi c.d. protette individuate dall’art. 2113 c.c. (sede giudiziale, DTL, sede sindacale) o avanti alle Commissioni di certificazione.

SANZIONI

Si precisa che in caso di alterazione del modulo telematico da parte del datore di lavoro è prevista una sanzione amministrativa da euro 5.000,00 ad euro 30.000,00.

CONCLUSIONI

Considerando le novità e le conseguenze introdotte dalla nuova procedura, si consiglia ai gentili clienti di informare adeguatamente i propri dipendenti, esponendo in bacheca il documento allegato alla presente circolare. Tale informativa, consentirà in futuro di evitare spiacevoli situazioni in cui la volontà di risolvere il rapporto di lavoro venga manifestata con modalità che ne comportino l’inefficacia. In ultimo osserviamo che, considerata la complessità del nuovo adempimento ed i numerosi inviti da parte degli operatori del settore nell’apportare una drastica modifica alla procedura, non sono da escludersi delle proroghe o delle modifiche. Nel caso sarà nostra premura darne tempestiva comunicazione.