Circolare LAVORO n. 03/2016: Verifiche ispettive sui soggetti che hanno fruito dell'esonero contributivo triennale

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Secondo recenti fondi di stampa, il Ministero del Lavoro - unitamente al personale ispettivo di INPS, INAIL ed Agenzia delle Entrate - avvierà nelle prossime settimane una serie di controlli che interesseranno in particolare i datori di lavoro che, a partire dall'anno 2015, hanno beneficiato dell'esonero contributivo triennale INPS per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (L. 190/2014).

Con la presente circolare, senza voler nuovamente analizzare i requisiti fondamentali di fruizione dell'esonero, si vuole riportare l'attenzione sulle altre condizioni ostative, già anticipate con ns. circolare del giorno 8 gennaio 2015 dal titolo: "Legge di Stabilità 2015 - Novità per i datori di lavoro".

In particolare, per fruire dell'esonero, è necessario il "rispetto delle norme fondamentali in materia di lavoro ed assicurazione obbligatoria", condizione che in generale risulta applicabile all'intero insieme delle agevolazioni sul lavoro. In particolare:

  1. stato di regolarità nel versamento dei contributi previdenziali, assistenziali ed assicurativi;
  2. rispetto integrale dei contratti collettivi nazionali e/o di secondo livello stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  3. rispetto della normativa in materia di tutela e sicurezza delle condizioni di lavoro (DURC interno). In merito si ricorda ai gentili clienti una sempre puntuale e scrupolosa osservanza degli obblighi in materia, tra cui ricordiamo in via puramente esemplificativa: 
  • l'obbligo formativo per i datori di lavoro che svolgono direttamente le funzioni di RSPP;
  • l'obbligo formativo per tutti i lavoratori (neoassunti o lavoratori per i quali non è possibile documentare la formazione già svolta) così come disciplinato dall'accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011;
  • l'obbligo di redigere ed aggiornare il documento di valutazione dei rischi (DVR);
  • il rispetto degli adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria ed idoneità alla mansione.


Fattispecie elusive fraudolente

Senza pretesa di voler fornire un elenco esaustivo, si analizzano di seguito una serie di situazioni che saranno attentamente esaminate al fine di accertare le altre cause illecite di fruizione dell'esonero:

  • insussistenza della prestazione di lavoro: il rapporto di lavoro non esiste ed è stato instaurato ai fini di procurare vantaggi di natura contributiva al soggetto assicurato, soprattutto se lo stesso risulta un parente o un conoscente del datore di lavoro;
  • rapporto esistente ma non subordinato: sono i casi di prestazione di un socio, di un familiare o di un lavoratore davvero autonomo, gestiti come subordinati senza che ricorrano le caratteristiche della subordinazione;
  • riconduzione a tempo indeterminato fin dall'origine di rapporto di lavoro instaurato a termine in violazione di obblighi di legge o contratto (es. periodi di prova non regolarizzati, mancato rispetto dei limiti quantitativi, apposizione del termine da parte dei aziende prive del DVR...)
  • rapporto falsamente autonomo (es. p. IVA, cococo, cocopro, ...) già in essere e trasformato in subordinato per poter accedere al beneficio contributivo;
  • interscambi di personale realizzato fra imprese che sono sostanzialmente collegate fra loro in forza di legami non riferibili all'art. 2559 cod.civ. (consorziate, reti di imprese, in associazione di impresa o semplicemente collegate di fatto).


Regime sanzionatorio

In tutti i casi in cui venisse accertata una violazione delle condizioni di accesso all'esonero contributivo, gli enti competenti procederanno:

  • al recupero delle agevolazioni indebitamente fruite;
  • all'applicazione dell'ordinaria contribuzione riferibile al rapporto di lavoro in essere;
  • all'elevazione di sanzioni per la mancata contribuzione, sostanzialmente quantificabili come omissione contributiva. Inoltre, in tutti i casi in cui si configurino fattispecie fraudolente, il recupero della contribuzione elusa configurerà una vera e propria evasione contributiva, con conseguente applicazione di un apparato sanzionatorio ben più elevato.


Conclusioni

Indipendentemente dalla fruizione dei benefici in oggetto o di altre agevolazioni in genere, con la presente si coglie l'occasione per estendere a tutti i gentili clienti l'invito a mantenere un rigoroso rispetto della normativa in materia di tutela e sicurezza delle condizioni di lavoro.