Circolare LAVORO: Abrogazione del lavoro accessorio (voucher INPS) e possibili alternative

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Con il D.L. n. 25/2017 è stata abrogata la disciplina del lavoro accessorio: di conseguenza i voucher acquistati entro il 17 marzo 2017 (compreso), potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017 mentre, come noto, dal 18 marzo 2017 non è più possibile l'acquisto dei buoni lavoro INPS.


Utilizzo dei voucher durante il periodo transitorio

Il Ministero del Lavoro con apposito comunicato del 21 marzo 2017 ha chiarito che, durante il periodo transitorio che si concluderà il 31 dicembre 2017, i committenti dovranno utilizzare i voucher nel rispetto delle previgenti disposizioni in materia di lavoro accessorio. Pertanto, restano vigenti gli adempimenti amministrativi (comunicazione telematica INPS e mail all'ufficio territoriale dell'Ispettorato del Lavoro) già illustrati con ns. circolare Cli PG 05 2016: le modifiche introdotte dal correttivo Jobs Act.

Gestione delle prestazioni saltuarie, flessibili o occasionali

La totale ed immediata abrogazione della normativa sul lavoro accessorio ha conseguentemente determinato un vuoto normativo per gestire tutte quelle prestazioni lavorative di natura occasionale o saltuaria. In considerazione del fatto che il Legislatore non ha introdotto nuovi strumenti, si elencano di seguito le principali tipologie contrattuali ad oggi disponibili.

Il contratto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità (c.d. lavoro a chiamata)

Il lavoro a chiamata risponde ad esigenze molto simili a quelle dell'abrogato lavoro accessorio.

Per questo contratto lo svolgimento della prestazione è per definizione incerto ed è pertanto rimesso alla discrezionalità del datore di lavoro che, pur avendo proceduto all'assunzione, potrebbe anche non chiamare affatto il lavoratore.

Il contratto è ammesso per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi: in mancanza di regolamentazione contrattuale, i casi di utilizzo sono, ad oggi, individuati tramite il rinvio al R.D. 2657/1923 in materia di lavoro discontinuo (tra cui rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo: camerieri, personale di servizio e di cucina, commessi, custodi, magazzinieri...).

In ogni caso il lavoro intermittente è sempre consentito per soggetti con meno di 24 o più di 55 anni di età.

Con l'eccezione dei settori turismo, pubblici esercizi e spettacolo, il contratto è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un periodo complessivamente non superiore a 400 giornate di effettivo lavoro nell'arco di tre anni solari.

L'utilizzo di lavoratori a chiamata è soggetto a specifica comunicazione preventiva telematica da inviarsi prima dell'inizio di ogni singola prestazione lavorativa.

Tipologia: rapporto di lavoro subordinato;

Principali adempimenti: comunicazione di assunzione preventiva, elaborazione cedolino (LUL) solo per i periodi di effettivo lavoro, predisposizione ed invio modello C.U. e modello 770;

Trattamento fiscale e previdenziale: reddito da lavoro dipendente, assoggettamento INPS/INAIL.


Il contratto part-time "flessibile"

Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 81/2015, il Legislatore ha cercato di rendere più flessibile il lavoro part-time. Lo strumento che permette tale flessibilità è la c.d. "clausola elastica".

Nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi,le parti possono, infatti, concordare per iscritto la possibilità di variare la collocazione temporale della prestazione lavorativa ovvero la sua durata. In assenza di regolamentazione contrattuale, le clausole possono essere pattuite per iscritto dalle parti dinanzi alle commissioni di certificazione. 

A differenza del contratto a chiamata, il lavoratore part-time ha sempre la sicurezza di svolgere la prestazione concordata e di ricevere conseguentemente la relativa retribuzione.

Tipologia: rapporto di lavoro subordinato;

Principali adempimenti: comunicazione di assunzione preventiva, elaborazione cedolino mensile (LUL), predisposizione ed invio modello C.U. e modello 770;

Trattamento fiscale e previdenziale: reddito da lavoro dipendente, assoggettamento INPS/INAIL.


Il lavoro extra e di surroga nel settore turismo/pubblici esercizi

La contrattazione collettiva di settore disciplina, con esplicito riferimento all'art. 29 del D.Lgs. 81/2015, il lavoro "extra e di surroga", intendendo come tali i rapporti per l'esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni. A titolo esemplificativo, il contratto Turismo Confcommercio consente l'utilizzo di tali lavoratori per servizi di:- banqueting, meeting, convegni, fiere, congressi, manifestazioni, presenze di gruppi;

- attività di assistenza e ricevimento agli arrivi e alle partenze in porti, aeroporti, stazioni;

- prestazioni rese in occasione dei fine settimana e in occasione delle festività;

Tale personale è retribuito con un compenso orario omnicomprensivo stabilito dalla contrattazione integrativa nazionale o territoriale.

Tipologia: rapporto di lavoro subordinato;

Principali adempimenti: comunicazione di assunzione preventiva, elaborazione cedolino mensile (LUL), predisposizione ed invio modello C.U. e modello 770;

Trattamento fiscale e previdenziale: reddito da lavoro dipendente, assoggettamento INPS/INAIL


Il lavoro autonomo occasionale

Il lavoratore autonomo occasionale è colui che si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente. L'esercizio di tale attività deve avvenire senza i requisiti della professionalità e della prevalenza.Conseguentemente tale rapporto si contraddistingue:

- per l'assenza di coordinamento con l'attività del committente;

- per la mancanza dell'inserimento funzionale del prestatore nell'organizzazione aziendale;

- per la completa autonomia del lavoratore in riferimento a modi e tempi della prestazione;

- per il carattere occasionale/episodico dell'attività.

Tipologia: rapporto di lavoro autonomo;

Principali adempimenti: redazione notula di pagamento per prestazione occasionale, versamento ritenuta d'acconto del 20%, predisposizione ed invio modello C.U. e modello 770;

Trattamento fiscale e previdenziale: redditi c.d. "diversi". Assoggettamento INPS gestione separata, ma solo per importi imponibili superiori a 5.000 Euro nell'anno, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali.