CIRCOLARE 22/2014: IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE

Pubblicato il in Circolari

Nel mese di agosto, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito un vademecum in merito a come ottenere il rimborso delle maggiori imposte versate.

Nel seguito si propone una sintesi di quanto contenuto nel documento citato.

Rimborsi di somme risultanti dal Modello 730

I crediti derivanti dal Modello 730 possono essere richiesti a rimborso, se di importo superiore a 12 €, direttamente al datore di lavoro o all’ente pensionistico. La somma verrà accreditata in busta paga o nella rata di pensione a partire rispettivamente da luglio e agosto.

In caso di mancata erogazione del rimborso, deve essere presentata specifica istanza all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, a cui occorre allegare la certificazione del datore di lavoro, ovvero dell’ente pensionistico, contenente le indicazioni circa il mancato conguaglio. Nel caso in cui i lavoratori dipendenti siano privi del sostituto di imposta, sarà l’Agenzia delle Entrate a provvedere al rimborso.

Rimborsi di somme risultanti dal Modello Unico

I maggiori versamenti rispetto al dovuto derivanti dal Modello Unico Persone Fisiche (quadro RX) potranno esser chiesti a rimborso, in alternativa al riporto del credito all’anno successivo o all’utilizzo in compensazione del credito stesso. In tal caso, sarà compito dell’Agenzia delle Entrate effettuare i normali controlli in merito alla reale esistenza del credito; dopodiché si procederà ad erogare direttamente il rimborso al contribuente avente diritto.

Rimborsi eseguiti “su richiesta”

Rientrano in questa categoria i rimborsi delle maggiori somme versate a seguito di errori materiali e inesistenza totale e/o parziale dell’obbligo di versare. Il contribuente, in questi casi, potrà chiedere il rimborso tramite una domanda che dovrà essere presentata, a pena di decadenza, nei seguenti termini:

  • 48 mesi, per imposte sui redditi (Irpef - Ires), versamenti diretti, ritenute operate dal sostituto di imposta, ritenute dirette operate dallo Stato e da altre P.A.; 
  • 36 mesi, per imposte indirette (registro, bollo, successione e donazioni). 
In caso di rigetto della domanda il contribuente potrà ricorrere alla Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla notifica del rigetto.

Le modalità di erogazione dei rimborsi
Di norma, il rimborso di qualunque importo viene erogato mediante accredito sul conto corrente bancario di cui il contribuente abbia provveduto a comunicare il codice IBAN all’Agenzia delle Entrate.
In alternativa all’accredito sul conto corrente, la somma può essere erogata in contanti presso un qualsiasi ufficio postale per importi non superiori a 999,99 € mentre qualora l’importo fosse compreso tra un ammontare di Euro 999,99 ed Euro 51.645,69 €, il rimborso potrà essere erogato con l’emissione di un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia; infine, per importi superiori a 51.645,69 € le somme saranno erogate esclusivamente mediante accredito sul conto corrente bancario o postale.
Si rammenta che l’Agenzia delle Entrate non accetta la comunicazione dell’IBAN per posta, e-mail o via Pec. L’IBAN può essere comunicato direttamente presso gli uffici o attraverso gli appositi servizi on-line messi a disposizione dalla stessa Agenzia delle Entrate.

In sintesi: 

1. Credito risultante dal Mod. 730, qualora il datore di lavoro non provvedesse ad erogare il rimborso in busta paga:
  • Se l'Agenzia delle Entrate possiede il codice IBAN = accredito sul conto corrente
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è inferiore a 999,99 € = in contanti presso un ufficio postale
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è compreso tra 1.000 € e 51.645,69 € = emissione di un vaglia cambiario
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è superiore a 51.645,69 € = accredito sul conto corrente.
2. Credito risultante dal Mod. Unico PF, qualora il contribuente non volesse utilizzare il credito in compensazione o riportarlo nell'esercizio successivo:
  • Se l'Agenzia delle Entrate possiede il codice IBAN = accredito sul conto corrente
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è inferiore a 999,99 € = in contanti presso un ufficio postale
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è compreso tra 1.000 € e 51.645,69 € = emissione di un vaglia cambiario
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è superiore a 51.645,69 € = accredito sul conto corrente.
3. Rimborsi su richiesta:
  • Se l'Agenzia delle Entrate possiede il codice IBAN = accredito sul conto corrente
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è inferiore a 999,99 € = in contanti presso un ufficio postale
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è compreso tra 1.000 € e 51.645,69 € = emissione di un vaglia cambiario
  • Se l'Agenzia delle Entrate non possiede il codice IBAN e l'importo è superiore a 51.645,69 € = accredito sul conto corrente.