Circolare 16/2022: Trattamento fiscale dei dividendi incassati da persone fisiche non imprenditori

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Premessa

Con il termine "dividendi" si indicano gli utili da partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all'IRES qualificabili come redditi di capitale(1).

Tali somme concorrono a formare il reddito del soggetto percettore (imprenditore o non imprenditore) nell'esercizio in cui sono incassati (ovvero in base al cd. "principio di cassa"(2)).

Il regime fiscale dei dividendi incassati da persone fisiche NON IMPRENDITORI

La disciplina fiscale relativa alla tassazione dei dividendi ha subito diverse modifiche fino al 2018, anno in cui è entrata in vigore la normativa ancora in essere che prevede la tassazione dei dividendi con un'imposta sostitutiva del 26%(3).

In precedenza, invece, era necessario distinguere a seconda che la partecipazione dalla quale deriva il diritto al percepimento del dividendo fosse "qualificata" o "non qualificata"(4).

Nel seguito si riporta una tabella riassuntiva della normativa applicabile in base al momento di formazione dell'utile.

 Partecipazioni in società residenti in Italia
 Utili formatisi fino al 31.12.2016 con delibera di distribuzione ante 31.12.2022Utili formatisi dall'1.1.2017 con delibera di distribuzione ante 31.12.2022 Utili formatisi dall'1.1.2018 e utili formatisi in precedenza ma con delibera di distribuzione post 31.12.2022 
Partecipazione non qualificata: ritenuta a titolo d'imposta del 26% applicata sul 100% del dividendo.Partecipazione non qualificata: ritenuta a titolo d'imposta del 26% applicata sul 100% del dividendo.  Partecipazioni qualificate e non qualificate: ritenuta a titolo d'imposta del 26% applicata sul 100% del dividendo.
Partecipazione qualificata: imponibile in base agli scaglioni IRPEF nel limite del 40% o del 49,72% del dividendo(5).Partecipazione qualificata: imponibile in base agli scaglioni IRPEF nel limite del 58,14% del dividendo. 


Come si evince dalla tabella, per poter evitare l'applicazione della ritenuta del 26% e procedere invece con la tassazione parziale del dividendo con l'applicazione delle aliquote IRPEF ordinarie, è necessario che la delibera di distribuzione avvenga prima del 31.12.2022.

Segnaliamo che, nonostante questo sia l'unico requisito previsto dalla norma(6), nei giorni scorsi l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello, ha affermato come sia indispensabile che entro il 31.12..2022 i dividendi vengano anche distribuiti.

In caso contrario, in virtù del principio di cassa previsto dal TUIR, si applicherà la ritenuta d'acconto del 26% in quanto unica forma di tassazione prevista al momento di incasso delle somme spettanti.

Conclusioni

Nonostante la posizione dell'Agenzia delle Entrate non sia pienamente condivisibile, sarà pertanto opportuno valutare nell'immediato futuro come procedere per coloro che avessero iscritte in bilancio delle riserve distribuibili formatesi con utili realizzati prima dell'1.1.2018 anche alla luce di eventuali chiarimenti che, si spera, verranno pubblicati dall'Amministrazione Finanziaria.