Circolare 07/2021: Decreto "Sostegni" - il nuovo contributo a fondo perduto

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Con il c.d. Decreto "Sostegni"(1) approvato lo scorso venerdì, è stato introdotto un nuovo contributo a fondo perduto per le imprese in difficoltà a seguito dell'emergenza sanitaria ed economica causata dal Covid-19. 

Nel seguito illustriamo quindi le caratteristiche dell'agevolazione in esame.

Soggetti beneficiari

Il decreto prevede un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita Iva residenti o stabiliti in Italia che svolgono attività d'impresa, arte o professione, e che nel secondo periodo precedente a quello di entrata in vigore della norma, abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di Euro.

Il contributo spetta anche a chi produce reddito agrario(2) e agli enti non commerciali in relazione all'eventuale attività commerciale svolta. 

Soggetti esclusi

Non potranno beneficiare del fondo perduto:

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del Decreto in esame;
  • i soggetti che hanno aperto la partita Iva successivamente all'entrata in vigore del Decreto in esame;
  • gli enti pubblici;
  • gli intermediari finanziari e le società di partecipazione di cui all'art. 162-bis del Tuir.

Condizioni per beneficiare del contributo

Il contributo spetta se l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi(3) realizzato nel 2020 risulta inferiore almeno del 30% rispetto alla stessa grandezza riferita al 2019.

Tale condizione non è necessaria per coloro che hanno aperto la partita Iva successivamente all'1 gennaio 2019.

Come calcolare il contributo spettante

Una volta verificata la sussistenza della condizione descritta al punto precedente, il calcolo del contributo spettante deve essere fatto applicando alla differenza tra il fatturato medio mensile 2020 e il fatturato medio mensile 2019 una percentuale diversa in base ai ricavi e compensi conseguiti nel 2019.

In particolare:

 Ricavi e compensi 2019Percentuale applicabile 
 Fino a 100.000,00 Euro60% 
 Da 100.000,01 Euro a 400.000,00 Euro50%
 Da 400.000,01 Euro a 1.000.000,00 Euro40% 
 Da 1.000.000,01 Euro a 5.000.000,00 Euro30% 
 Da 5.000.000,01 Euro a 10.000.000,00 Euro

20% 

Si precisa che per i contribuenti che hanno aperto la partita Iva dopo l'1 gennaio 2019, ai fini della media andrà considerato il fatturato medio a partire dal mese successivo a quello di apertura della partita Iva stessa.

Come per il contributo a fondo perduto previsto dalla normativa precedente, anche in questo caso è previsto un importo minimo pari a 1.000,00 Euro per le persone fisiche titolari di partita iva, e a 2.000,00 Euro per le società e gli altri soggetti.

Esempio di calcolo del contributo

Per maggiore chiarezza circa le modalità di calcolo del contributo, si forniscono i seguenti esempi:

Caso 1:

Ricavi 2019: 250.000 Euro

Ricavi 2020: 200.000 Euro

Fatturato medio mensile 2019: 250.000/12 = 20.833,33 Euro

Fatturato medio mensile 2020: 200.000/12 = 16.666,67 Euro

Fatturato medio mensile 2020 con riduzione del 30% rispetto al fatturato medio mensile 2019: 14.583,33.

In questo caso il contributo a fondo perduto non spetta in quanto il fatturato medio mensile 2020 non ha subito la riduzione almeno del 30% rispetto al fatturato medio mensile 2019.

Caso 2:

Ricavi 2019: 250.000 Euro

Ricavi 2020: 100.000 euro

Fatturato medio mensile 2019: 250.000/12 = 20.833,33

Fatturato medio mensile 2020: 100.000/12 = 8.333,33

Fatturato medio mensile 2020 con riduzione del 30% rispetto al fatturato medio mensile 2019: 14.583,33.

In questo caso il contributo a fondo perduto spetta in quanto il fatturato medio mensile 2020 ha subito una riduzione superiore al 30% rispetto al fatturato medio mensile 2019.

Il contributo spettante sarà quindi pari ad Euro 6.250,00 (dato da (20.833,33-8.333,33)*50%) a fronte di una riduzione di fatturato di 150.000 Euro.

Modalità di utilizzo del contributo

I contribuenti possono chiedere, relativamente all'intero importo spettante, o l'erogazione del contributo mediante bonifico sul proprio conto corrente, o il riconoscimento di un credito d'imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24.

Per le modalità con le quali si dovrà procedere con l'invio dell'apposita istanza, si attende l'emanazione di un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate.



Note:

(1) Il DL è stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 19.03.2021 ma entrerà in vigore il giorno successivo rispetto alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, al momento non ancora avvenuta.

(2) Reddito così qualificabile ai sensi dell'art. 32 del TUIR

(3) Per il calcolo del fatturato medio mensile occorrerà considerare il momento di effettuazione delle operazioni.