Bonus 80 euro DL n. 66/2014

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Presupposti per la spettanza del credito

  • Tipologia di reddito e limite complessivo

I potenziali beneficiari sono i contribuenti il cui reddito complessivo sia formato da redditi di lavoro dipendente e da taluni redditi assimilati (es. somme corrisposte a titolo di borsa di studio, redditi derivanti da rapporti di co.co.co e co.co.pro, redditi derivanti da L.S.U.) Il riconoscimento del bonus è subordinato al rispetto di un limite reddituale per l’anno 2014 non superiore a 26.000 euro: al raggiungimento di tale soglia concorrono, oltre ai redditi di cui sopra, anche redditi di diversa natura (es. redditi da terreni/fabbricati, redditi di capitale, redditi d’impresa, redditi assoggettati a cedolare secca…) con esclusione del reddito derivante dall’ unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze.

  • Sussistenza di un’imposta a debito
L’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente e assimilati deve essere di importo superiore alle detrazioni per lavoro dipendente di cui all’art. 13 c. 1 del TUIR. Tale requisito è positivamente soddisfatto anche nel caso in cui l’imposta residuale sia successivamente azzerata dall’applicazione di ulteriori detrazioni spettanti come, ad esempio, quelle per carichi di famiglia.

Modalità di calcolo del bonus
Per i lavoratori aventi diritto al bonus, i parametri utili al relativo calcolo sono i seguenti:

 Reddito di riferimento (€)
 Modalità di calcolo
 Bonus massimo spettante annuo
 fino a 24.000
 80 euro al mese da maggio a dicembre
 640 euro
 oltre 24.000 e fino a 26.000
 640 x (26.000 – reddito complessivo) 2.000
 Bonus derivante dalla formula
 oltre 26.000
 -
 Nessuno

Attenzione: se il periodo di lavoro nel corso del 2014 è inferiore a 365 giorni, l’importo del credito deve essere riparametrato al numero di giorni di lavoro effettivi dell’anno.

Adempimenti dei datori di lavoro
I datori di lavoro sono tenuti a determinare il credito spettante in relazione ai dati reddituali conosciuti. Il bonus derivante da tale calcolo sarà riconosciuto a partire dal cedolino paga relativo alle retribuzioni di maggio.
Come evidenziato, tale erogazione rappresenta un bonus fiscale che non inciderà sul costo del lavoro. La somma riconosciuta ai lavoratori sarà portata in compensazione nel modello F24 con l’ammontare complessivo delle ritenute effettuate nel periodo di paga e – in caso di incapienza– con i contributi previdenziali del medesimo periodo.

Adempimenti del lavoratore
Pur in assenza di uno specifico obbligo di legge, si ritiene opportuno informare i lavoratori/collaboratori sulle condizioni di spettanza del bonus in oggetto. Tale adempimento si rende necessario al fine di evitare che gli stessi, in sede di conguaglio fiscale o dichiarazione dei redditi, si trovino nella condizione di dover restituire l’importo indebitamente percepito. A tal fine si allega alla presente apposita informativa.
E’ opportuno sottolineare che in assenza di specifiche indicazioni da parte del lavoratore, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere automaticamente il bonus sulla base delle informazioni reddituali conosciute.

Ulteriori precisazioni
  • Con la Circolare n. 9/E del 14 maggio 2014 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche i percettori di indennità di cassa integrazione guadagni, mobilità ed ASpI (ex disoccupazione) – ricorrendone le condizioni – hanno diritto al bonus in oggetto. Lo stesso dovrà essere calcolato per le erogazioni effettuate nell’anno 2014 e considerando le singole giornate che danno diritto alla prestazione. 
  • Il bonus non concorre alla formazione del reddito in capo al lavoratore/collaboratore e come tale, il relativo importo, non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi. 
  • In attesa di un intervento legislativo che renda tale bonus strutturale, la misura in oggetto sarà inizialmente riconosciuta solamente per il 2014.