Bocciati gli emendamenti per posticipare l'obbligo di fattura elettronica per l'acquisto di carburante

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La Commissione speciale sugli atti urgenti ha esaminato nella seduta di ieri gli emendamenti al decreto legge Alitalia (A.S. 297), tra i quali la proposta di introdurre un doppio regime in materia di cessione di carburanti. Come era stato anticipato dal senatore Pichetto Fratin, tra i proponenti l’emendamento, la proposta di modifica è stata dichiarata non ammissibile per estraneità alla materia. “Non rimane altra soluzione che attendere il nuovo Governo - ha commentato il senatore Pichetto Fratin - da parte mia presenterò un disegno di legge che però può solo essere di stimolo per il nuovo Governo”.

Si ricorda che negli emendamenti in discussione sono state avanzate le seguenti proposte:

  1. possibilità, in deroga alle disposizioni dell’art. 1, comma 920 , della legge n. 205/2017 (legge di Bilancio 2018), di documentare la cessione di carburanti per autotrazione sia mediante emissione di fattura elettronica sia tramite l’utilizzo della scheda carburanti fino al 31 dicembre 2018;

  2. previsione che il credito di imposta in favore degli esercenti di impianti di distribuzione carburante, di cui al comma 924 della predetta disposizione, per le transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento elettronico non sia soggetto a tassazione e sia utilizzabile in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

  3. previsione che gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati da parte dello Stato, di enti pubblici territoriali, di istituti universitari, di enti ospedalieri, di assistenza e beneficenza, nonché da parte degli autotrasportatori che operano in conto terzi o in proprio con apposite licenze, debbano essere documentati con fattura elettronica.

Nessuna richiesta di variazione era stata invece presentata rispetto agli obblighi di fatturazione elettronica per le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione che partiranno, come previsto dalla legge di Bilancio 2018, dal prossimo 1° luglio. 

Fonte: MySolution