Circolare n. 18/2018: Le novità introdotte dal "Decreto Dignità"

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E' stato approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri il "Decreto Dignità". 

Di seguito si riporta una breve sintesi delle disposizioni fiscali ivi contenute.


Delocalizzazioni

Viene modificata la Legge di Stabilità 2014, prevedendo che in caso di delocalizzazione dell'attività economica, di un'attività analoga o di una loro parte, per la quale siano stati concessi aiuti di Stato per l'effettuazione di investimenti produttivi entro 5 anni dall'ottenimento del contributo, l'impresa decade dal beneficio ottenuto.

Inoltre, verrà erogata una sanzione pecuniaria di importo da 2 a 4 volte quello del beneficio erogato.

La norma si applica indipendentemente dal luogo di delocalizzazione e dalla tipologia di contributo ottenuto.


Incentivi pubblici

Viene introdotto l'obbligo di mantenimento del personale impiegato presso l'unità produttiva per la quale l'impresa ha ottenuto un aiuto di Stato per un periodo non inferiore a 5 anni.

In caso di violazione è prevista la revoca totale o parziale dei benefici concessi.


Bonus ricerca e sviluppo

A partire dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Dignità, per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, non potranno più essere considerati i costi sostenuti nei confronti di società appartenenti al medesimo gruppo.


Split payment

Viene abolita l'applicazione dello split payment alle prestazioni di servizi rese dai professionisti (e quindi assoggettate a ritenute d'acconto) nei confronti della Pubblica Amministrazione.


Redditometro

Viene abrogato il DM 16 settembre 2015 in forza del quale potevano essere effettuati accertamenti sintetici sul reddito delle persone fisiche. Il redditometro, quindi, non sarà più applicabile per i controlli ancora da effettuare sull'anno 2016 e successivi.

Il Decreto Dignità, tuttavia, prevede l'emanazione da parte del Mef di un decreto che stabilisca la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo sulla base della capacità di spesa e della propensione al risparmio dei contribuenti solo dopo essersi confrontato con l'Istat e le associazioni maggiormente rappresentative dei contribuenti.


Spesometro

E' stato prorogato al 28 febbraio 2019 il termine per la trasmissione dello spesometro relativo al terzo trimestre 2018.

Resta ferma la possibilità di trasmettere i dati con periodicità semestrale (in questo caso i dati relativi al primo semestre andranno inviati entro il 30 settembre 2018 e quelli relativi al secondo semestre entro il 28 febbraio 2019).


Iperammortamento

L'iperammortamento sarà riconosciuto a condizione che il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese riguardi strutture produttive situate in Italia. In caso di cessione a titolo oneroso o di delocalizzazione all'estero dei beni per i quali si è fruito di tale incentivo, l'impresa è tenuta a restituire, operando una variazione in aumento del reddito imponibile in sede di dichiarazione, i benefici fiscali applicati nei periodi d'imposta precedenti.

La nuova norma sarà applicata a decorrere dalla data di entrata in vigore del Decreto Dignità.