Circolare n. 13/2018: La fattura elettronica per l'acquisto di carburante

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La Legge di Bilancio 2018 ha previsto nuove regole di fatturazione relativamente alla cessione di carburante per autotrazione. Le nuove disposizioni saranno applicabili dal prossimo 1 luglio 2018. 

Nel seguito, si illustrano i tratti principali della nuova normativa, alla luce anche dei recenti chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate.


L'obbligo di fattura elettronica e di pagamento tracciato

Dall'1 luglio 2018, i titolari di partita Iva che intendono continuare a detrarre l'Iva assolta sull'acquisto di carburanti per motori per uso autotrazione, dovranno necessariamente ricevere una fattura elettronica che certifichi l'operazione. 

Ai fini della deducibilità del costo, inoltre, tali spese dovranno essere necessariamente sostenute con un mezzo di pagamento tracciato.


Cos'è la fattura elettronica

Ai fini fiscali, per "fattura elettronica" si intende un documento informatico, in formato strutturato, trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio, e da questo recapitato al soggetto ricevente.

Da ciò discende che la fattura creata come documento di word, trasformata in file Pdf ed inviata via mail (o via Pec) al cliente, non è una fattura elettronica. 

Al contrario, il file dovrà essere creato in formato XML e non più inviato direttamente al cliente, ma inoltrato al Sistema Di Interscambio.

Tale Sistema, una volta ricevuto il documento, effettuerà delle verifiche in merito alla correttezza formale dei dati indicati nel file e, in caso di controlli con esito positivo, inoltrerà lo stesso al cliente finale.

ATTENZIONE! Il Sistema di Interscambio comunicherà con i soggetti emittenti e riceventi le fatture via Pec. Diventerà quindi ancora più importante, a partire dall'1 luglio prossimo, controllare abitualmente la casella di posta elettronica certificata.


Ulteriore adempimento connesso a questa nuova modalità di fatturazione, è relativo alla conservazione dei documenti. Tutti i documenti emessi, infatti, dovranno essere oggetto di archiviazione sostitutiva (ovvero non sarà sufficiente conservare i file su un dispositivo informatico, ma sarà indispensabile apporvi la firma digitale e la marca temporale).


La fattura elettronica per la cessione del carburante

Fermo restando l'obbligo di emissione della fattura elettronica in formato XML, la sua trasmissione al Sistema Di Interscambio e la conservazione mediante archiviazione sostitutiva, con riferimento alle cessioni di carburante, l'Agenzia ha avuto modo di chiarire che:

  1. L'indicazione della targa e degli altri estremi identificativi del veicolo (es. casa costruttrice e modello) non sarà obbligatoria ma solo facoltativa. Qualora si decidesse di riportare tali dati sul documento elettronico, si potrà utilizzare il campo "MezzoTrasporto" presente nel tracciato XML.
  2. Qualora, contestualmente all'acquisto di carburante, vengano acquistati altri prodotti o servizi (es. lavaggio o cambio olio), la fattura cumulativa dovrà necessariamente essere elettronica.
  3. Sarà possibile emettere un'unica fattura differita entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, che riepiloghi tutti gli acquisti effettuati dallo stesso soggetto. Ovviamente anche questo documento dovrà essere in formato XML.
  4. I contribuenti che hanno adottato il "regime di vantaggio" o il regime forfettario sono esonerati dal ricevimento della fattura in formato elettronico e potranno continuare a ricevere il documento in formato analogico.


Le modalità di pagamento

Come già accennato, le spese relative all'acquisto di carburanti per motori saranno deducibili, e la relativa Iva sarà detraibile, soltanto se sostenute mediante un mezzo di pagamento tracciato.

Alla luce di quanto chiarito dall'Amministrazione Finanziaria, ricordiamo che oltre alle carte di credito, al bancomat e alle carte prepagate, sono ammessi tutti i mezzi di pagamento diversi dal denaro contante. Si tratta, nel dettaglio, dei seguenti mezzi di pagamento:

  • assegni bancari e postali, circolari e non;
  • vaglia cambiari e postali;
  • addebito diretto in conto corrente (RID);
  • bonifico bancario o postale;
  • bollettino postale.

L'Agenzia ha inoltre chiarito che il costo è considerato deducibile anche nel caso di rifornimenti effettuati da un lavoratore dipendente all'autovettura aziendale durante una trasferta se:

  1. l'acquisto è stato pagato con carta di credito/debito/prepagata intestata al dipendente;
  2. il relativo ammontare gli sia stato correttamente rimborsato.


I buoni carburante e i contratti di "netting"

Le nuove regole si applicheranno anche nelle ipotesi in cui, sulla base di specifici accordi, il pagamento avvenga in un momento diverso rispetto alla cessione, come accade ad esempio per le carte utilizzate nei contratti di "netting".  In questi casi, il gestore dell'impianto di distribuzione si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessioni periodiche o continuative a favore dell'utente il quale utilizza, per il prelievo, una tessera magnetica rilasciata direttamente dalla società petrolifera. Su tale tessera verranno registrati tutti gli acquisti effettuati dal medesimo soggetto che confluiranno, con periodicità tendenzialmente quindicinale, in una fattura elettronica che dovrà essere pagata con modalità tracciata (si veda il paragrafo precedente).

Ragionamento analogo dovrà essere effettuato nel caso dei buoni carburante: la fattura emessa nel momento di acquisto degli stessi dovrà necessariamente essere in formato elettronico e dovrà essere pagata con uno strumento tracciabile di cui al paragrafo precedente. 

Qualora, infine, la compagnia petrolifera emetta buoni o carte che consentano di recarsi presso impianti gestiti da compagnie diverse da quella emittente o da singoli imprenditori (c.d. "pompe bianche"), oppure che consentano di acquistare anche beni e servizi diversi dal carburante, l'operazione non sarà soggetta ad Iva e, conseguentemente, non sarà obbligatoria l'emissione della fattura in formato elettronico. 

Si segnala da ultimo che l'Agenzia delle Entrate ha precisato che i buoni emessi ed utilizzati fino al 31.12.2018 con modalità diverse rispetto a quanto precisato con la citata circolare n. 8 (ma nel rispetto comunque della normativa previgente) non daranno luogo all'applicazione di sanzioni.